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Zagni: 'Mercato agricolo triste portiamolo in centro'

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Agricoltura e cibo sono stati i temi centrali dell’incontro di  mercoledi 21 maggio in Sala Rodi, tra Alessandro Zagni, candidato sindaco della coalizione che unisce Lega Nord e Cremona Libera con Zagni e Gianni Fava, assessore regionale all’agricoltura. Ma si è parlato anche di Po, con Cristiano Devecchi, commissario straordinario della Provincia di Lodi e candidato in quota Lega alle elezioni europee. Nell’aprire la serata, Zagni ha sottolineato come il cibo sia la motivazione numero due (dopo l’arte) nel muovere i turisti stranieri verso l’Italia e come questo presupposto costituisca un’occasione straordinaria per il nostro territorio, con le sue eccellenze gastronomiche e i suoi prodotti di qualità. “Da tempo diciamo che non deve essere solo il violino a trainare il turismo, bensì un pacchetto completo che comprenda cibo e musica”, ha detto Zagni. E, riferendosi al Po, non ha mancato di tirare una frecciatina al ministro dell’ambiente in visita martedì a Cremona: “Mi chiedo quale progetto abbia sul Po un ministro di Roma, quando l’unica acqua su cui investono è quella del Mare Nostrum”. Fava ha posto subito l’accento sull’Expo, che avrà come tema proprio quello del cibo: “Porterà a Milano delegazioni da 147 Paesi – un record assoluto – e almeno 20 milioni di turisti, di cui almeno 8 milioni stranieri”.

“Se consideriamo che la permanenza media nello spazio espositivo è stimata in 7 ore – un mordi e fuggi dunque rispetto a quanto l’Expo avrà da offrire, capiamo che è assolutamente necessario agganciare i turisti e invogliarli a restare qua, a venire a Cremona per esempio, anziché spostarsi subito a Venezia, a Roma, o magari addirittura a Parigi o a Londra. Ma per ottenere questo risultato è necessario costruire un percorso, è necessario dare una buona ragione per venire a visitare questo territorio. Qualcuno mi ha detto che prima però serve migliorare i collegamenti. Io non lo credo – ha aggiunto l’assessore – almeno non per questo motivo e vi spiego perché. Avete in mente Pienza, in Toscana? C’è qualcuno che può dirmi che è facilmente raggiungibile? Eppure sono moltissimi i turisti che la visitano. Capite che per un turista che arriva dall’altra parte del mondo, il problema non è quello di sobbarcarsi mezz’ora in più di viaggio, ma quello di avere un’ottima ragione per visitare un territorio. Serve allora promuovere il territorio legandolo a un prodotto, così come egregiamente e con eccellenti risultati fanno in Francia. Non si va nella Champagne o in Borgogna perché solo regioni particolarmente belle, ma perché si è creata un’attrattiva che, guarda caso, parte dal cibo, e quindi dalla terra”.”Siamo la prima regione agricola d’Italia – ha proseguito Fava – ed è un caso straordinario, un’occasione unica, il fatto che l’Expo sia incentrato proprio sul cibo. E Cremona può e deve essere cuore pulsante di un sistema agroalimentare che andrà nella vetrina mondiale dell’Expo”.

Breve ma pungente l’intervento di Devecchi che ha sottolineato come “rifinanzieremo la Salerno – Reggio Calabria ma non investiremo sul Po, perché è troppo a nord. Di solito l’Expo lascia una grande opera: ebbene, io fin dall’inizio ho pensato che potesse essere il Po come fiume navigabile”. Per poi proseguire: “L’Europa invece di stabilire la lunghezza di una zucchina dovrebbe tutelare i nostri prodotti di qualità dalle contraffazioni”. Infine, una proposta concreta di Zagni: “Il mercato dei prodotti agricoli che si tiene settimanalmente al Foro Boario è triste: il nostro progetto è quello di valorizzarlo, portandolo in centro e facendolo diventare anche un’attrazione turistica”.

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