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Cittadini cremonesi in fuga all'estero, un vero boom: +50% nel giro di 7 anni

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E’ boom di trasferimenti di cittadini cremonesi all’estero. Un fenomeno in crescita, sul quale hanno certamente influito anche la crisi economica e la conseguente difficoltà nella ricerca di un lavoro nel nostro territorio. Nel giro di 7 anni il numero di cremonesi residenti all’estero è cresciuto del 50% circa. Secondo gli elenchi dell’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, i provenienti dalla provincia di Cremona (metà uomi e metà donne all’incirca) sono passati da 7.797 nel 2005 (l’anno meno recente con dati facilmente reperibili) a 11.550 nel 2012 (l’anno più recente con dati completi disponibili). La crescita è netta. E c’è da considerare che, per varie ragioni, solo una porzione della popolazione italiana all’estero procede con l’iscrizione all’Aire (ad esempio c’è chi non è sicuro di volersi stabilire nel Paese straniero dove sta lavorando o magari è iscritto all’università).

Non sono disponibili dati relativi agli ultimi mesi ed è complicato ottenere l’elenco delle destinazioni o informazioni più dettagliate come ad esempio la divisione per fasce di età degli iscritti cremonesi. Basta però parlare con qualche gruppo di ragazzi, in città, per rendersi conto di ciò che sta accadendo: molti giovani sono partiti e molti si stanno preparando alla partenza (l’Australia, ad esempio, è tra le mete più ambite in questo periodo). Tornando ai numeri dell’Aire, la crescita tra 2005 e 2012 è, precisamente, del 48,1%. L’incremento è stato progressivo dopo l’exploit del 2007, anno delle prime avvisaglie di crisi. Nel 2005, 7.797 iscritti. Nel 2006, 7.968. Nel 2007, 8.583. Nel 2008, 9.174. Nel 2009, 9.779. Nel 2010, 10.363. Nel 2011, 10.874. Nel 2012, 11.550.

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