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Accelerare l'affidamento della gestione del servizio idrico: incontro in Provincia

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Accelerare l’iter burocratico per consentire a Padania Acque di mettere in atto gli interventi più urgenti e non realizzabili dai Comuni a causa del Patto di stabilità: questo il fulcro dell’incontro organizzato per martedì 3 giugno (ore 15) tra il presidente dell’Ufficio d’ambito Gianpietro Denti, il direttore generale Damiano Scaravaggi, il presidente di Padania Acque Gestioni Ercole Barbati insieme al consigliere delegato Alessandro Lanfranchi, la Commissione Affari Istituzionali e Garanzia della Provincia.

Un incontro che ha lo scopo di fare il punto in merito agli investimenti nel settore idrico nelle more dell’iter di affidamento in house al gestore unico del Servizio Idrico Integrato. La Commissione è successiva all’incontro che si è svolto nei giorni scorsi con i vertici di Padania Acque Gestioni riguardante la presentazione del piano d’impresa della società per i prossimi quattro anni. “Si tratta di un passaggio fondamentale per proseguire nell’iter di affidamento del servizio perché uno dei requisiti indispensabili è quello della sostenibilità finanziaria del piano di investimenti previsto dal Piano d’ambito, che nel quadriennio 2014-17 è di 89 milioni di euro – spiega il segretario provinciale dell’Udc Giuseppe Trespidi –. L’incontro di martedì ha lo scopo di verificare se e come è tecnicamente possibile accelerare l’iter riguardante gli interventi ritenuti urgenti e non realizzabili dai Comuni per effetto del Patto di stabilità. Non c’è che dire: il patto di stabilità per i Comuni sotto i cinquemila abitanti ha introdotto rigidità tali che generano incongruenze rispetto a quelle che sono le necessità di garantire l’efficienza e il modo di funzionare dei servizi che in mancanza del gestore unico sono ancora in carico a loro. A ciò si sono aggiunte le direttive normative dell’AEEGSI (Autorità nazionale dell’Energia e del Servizio Idrico), competente sulle tariffe dell’acqua e sulla regolazione dei rapporti tra Ente affidante e Gestore dei servizi idrici, che nel calcolo della tariffa ha escluso il conteggio degli interventi non fatti dal gestore unico. Anche in questo caso la rigidità di una norma anziché favorire i cittadini e le amministrazioni complica solo la gestione e la possibilità di superamento delle criticità. Vien da pensare che sia proprio vero che chi fa le norme vive ai confini della realtà. Viviamo sempre di più un paese che per cercare di normare la soluzione di piccole questioni particolari mette a repentaglio l’insieme della gestione”.

Infine un impegno urgente per il Comitato di indirizzo e di controllo di Padania Acque Gestioni, che esercita funzioni nei confronti degli organi societari ai fini dell’esercizio del controllo analogo sulla gestione dei servizi oggetto di affidamento diretto (in house), finali sarà quello di accelerare l’iter riguardante il bando pubblico per l’individuazione del direttore generale, “che per essere pronto ad agire quando ci sarà l’affidamento dovrà essere assunto entro la prima decade di luglio – spiega Trespidi -. In tal modo le proposte dell’ulteriore efficientamento della Società potranno essere coincidenti con le procedure di avvio della gestione e degli investimenti”.

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