Commenta

Consiglio-fiume in extremis il 10 giugno Poi addio alla Provincia dopo 154 anni

provincia-evid

Sarà il 10 giugno alle 14,30, appena in tempo prima della fine della storia ultracentenaria della Provincia (istituita nel 1860), la data dell’ultimo Consiglio provinciale, con all’ordine del giorno 25 punti tra cui molte mozioni e interrogazioni che potevano essere trattate  mesi fa e che si sono trascinate finora. Vistosa mancanza dall’elenco dei punti in discussione è l’atto di indirizzo sull’affidamento del servizio idrico a Padania Acque, oggetto nei giorni scorsi di una animata commissione, con l’audizioni dei vertici Ato (il braccio operativo della provincia ) e della stessa società di gestione. “Non è stato inserito perchè il documento non è ancora pronto”, spiega il presidente della commissione Affari istituzionali e Bilancio Giuseppe Trespidi. “La stesura del documento è compito del Direttore generale e ci sarà tempo fino a lunedì per  ufficializzarlo. Credo che sarà inserito come ordine del giorno aggiunto e verrà trattato ad inizio seduta”. Nella mattinata di martedi 10 giugno, ci sarà ancora tempo per i commissari di vedere il documento che dovranno approvare nel pomeriggio. Dunque tutto in extremis, anche per un argomento certamente complesso ma che si trascina da anni, e che ha caratterizzato tutta l’amministrazione di centrodestra oggi in scadenza. Le forze politiche, chi più, chi meno volentieri, sembrano intenzionate a procedere con l’affidamento a Padania del servizio, anche per consentire alla società presieduta da Alessandro Lanfranchi, di avviare interventi urgenti in alcuni comuni. Ad esprimere perplessità su un atto di indirizzo politico del consiglio provinciale è stato, in commissione, il solo Gabriele Gallina, capogruppo di Forza Italia, che pur sostenendo la necessità dell’affidamento, ha detto che si procederà comunque in quella direzione.  “Non vorrei che l’ultimo atto del consiglio provinciale fosse un atto illegittimo”, ha detto, considerando che secondo alcune interpretazioni giuridiche (sostenute anche da Gianpietro Denti, presidente Ato) l’attua Cda di Padania Acque gestioni non è compatibile con il nuovo Statuto societario.

La seduta di martedì 10 giugno vedrà anche l’approvazione del Piano rifiuti provinciale, già in programma e sempre slittato, con la questione della chiusura dell’inceneritore. Sullo stesso argomento ci sono poi l’interrogazione di Torchio, la mozione di Trespidi sulla gara di livello provinciale per arrivare ad un unico gestore del servizio rifiuti; un’ulteriore mozione di Torchio sempre su inceneritore e raccolta differenziata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti