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Inquinamento da ozono, il caldo porta i livelli nell'aria oltre il limite

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L’ondata di caldo ha portato i livelli di ozono nell’aria ben oltre il limite di attenzione, fissato a 180 microgrammi per metro cubo. Tre degli ultimi quattro giorni sono stati infatti caratterizzati dal problema inquinamento legato a tale gas, pericoloso per la salute. Queste le concentrazioni rilevate nelle 24 ore della giornata di ieri (e rese disponibili oggi) dalle tre centraline posizionate nel capoluogo e nell’area limitrofa: 211 microgrammi per metro cubo in via Fatebenefratelli, 196 in via Gerre Borghi, 214 a Spinadesco. Di poco sotto i 180 microgrammi le concentrazioni di martedì: 152 in via Fatebenfratelli, 162 in via Gerre Borghi, 158 a Spinadesco. Discorso diverso per lunedì 9 e domenica 8 giugno, con livelli di ozono tra i 193 e i 208 microgrammi per metro cubo. Il problema riguarda un po’ tutta la regione. Anche oggi, alla luce delle temperature, i livelli potrebbero tenersi sopra i 180 microgrammi. A partire da domani, però, con il previsto abbassamento delle temperature la situazione dovrebbe migliorare.

“L’ondata di caldo afoso ha le ore contate. Così come l’allarme ozono. Oggi sarà ancora una giornata difficile, ma da domani pomeriggio – sottolinea Bruno Simini, presidente dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – i livelli di ozono tenderanno a diminuire e sabato l’aumento della nuvolosità e la riduzione delle temperature determineranno un rientro diffuso sotto le soglie. L’ozono si forma in atmosfera da reazioni chimiche a partire dalle emissioni purtroppo consuete di ossidi di azoto e di composti organici volatili, solo in presenza della radiazione solare e con temperature molto elevate come in questi giorni. Perciò con il cambio del meteo nel fine settimana, l’episodio acuto in corso è destinato a finire”.

“Con il perdurare dell’alta pressione di matrice africana sulla nostra regione e delle conseguenti condizioni di buon soleggiamento e di temperature elevate – spiega Simini – le concentrazioni di ozono in Lombardia si sono assestate su valori elevati, con estesi superamenti della soglia di informazione pari a 180 microgrammi (a partire dalla giornata di sabato scorso) e localmente della soglia di allarme pari a 240 (a partire dalla giornata di domenica scorsa). Con la sola eccezione della giornata di martedì, quando un rientro di aria da est ha parzialmente limitato i superamenti alla zona occidentale della Regione, l’estensione, la durata e il picco raggiunto sono via via cresciuti, fino ai massimi della giornata di ieri (a Bergamo con 287 ug/m3) come già ampiamente illustrato dai mass media. L’ozono è un forte ossidante, con possibili effetti sulla salute della popolazione, oltre che sulla vegetazione e sui materiali. Restano pertanto fondamentali le buone pratiche già diffuse dalle Asl e dagli enti preposti, come quella di evitare l’esposizione al sole nelle ore di maggiore insolazione, generalmente dalle ore 12 alle ore 16”.

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