Cronaca
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Lgh: no a braccio di ferro con Comune su termovalorizzatore

Replica  di Lgh, la holding che vede tra i propri azionisti anche Aem Spa, alle posizioni che stanno emergendo dopo le elezioni amministrative circa i rapporti tra società partecipata e Comuni di  riferimento (leggi l’articolo). In merito alla lettera inviata al Comune di Cremona il 20 maggio scorso, di cui uno stralcio è stato reso noto dall’ex assessore all’Ambiente Francesco Bordi, la multiutility precisa che “la posizione di Linea Group Holding rispetto al futuro del Termovalorizzatore di Cremona è chiara e non intende in alcun modo rappresentare un momento di contrapposizione. Nella lettera inviata al Comune di Cremona si pone in evidenza la determinazione nel realizzare, al più presto, gli studi e gli approfondimenti chiesti dal Consiglio Comunale, per compiere le relative valutazioni. È d’altra parte chiaro come, essendo LGH a tutti gli effetti un soggetto industriale, le sue scelte e le sue decisioni debbano essere assunte all’interno di logiche di condivisione rispetto alla propria base sociale e fondarsi su di una sostenibilità’ economica. Dentro questi ambiti di responsabilità, che per chi guida un soggetto industriale rappresentano un dovere primario, esiste ed opera la più ampia volontà di aderire alle scelte e agli orientamenti espressi dai territori componenti la base sociale di LGH”.

Dunque, nessun braccio di ferro tra l’azienda e l’azionista Comune di Cremona (che in Lgh rappresenta, attraverso Aem Spa, il 33% circa).  Sicuramente il momento è delicato e gli orizzonti ancora tutti da definire perchè il cambio di colore politico in due dei principali comuni azionisti (Cremona e Pavia, andati entrambi al centrosinistra) rende la situazione estremamente fluida. Ma anche più omogenea visto che a Crema e Lodi il centrosinistra era già in carica. Una cosa è certa, il nuovo sindaco Galimberti ha detto che sua intenzione è quella di arrivare allo spegnimento dell’inceneritore entro tre anni (dal suo insediamento). Cosa molto diversa dal contenuto del protocollo da poco firmato tra Comune di Cremona (ex sindaco Perri), Provincia di Cremona e Regione Lombardia attraverso l’assessore all’Ambiente Claudia Terzi, che parla di redazione entro l’anno di uno studio per arrivare successivamente allo spegnimento  dell’inceneritore, studio che serva anche come progetto pilota per altri impianti regionali. Ricordiamo che proprio dalla Regione l’impianto di proprietà Lgh è stato annoverato tra quelli più obsoleti.

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