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Simoni presidente della Cremonese Alla ricerca dell'entusiasmo perduto

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Forse così il passaggio sarà meno traumatico, forse con Gigi Simoni alla presidenza la Cremonese troverà nuovo entusiasmo per risollevarsi da un’annata difficile. Il Gruppo Arvedi conferma quanto anticipato la scorsa settimana: un parziale disimpegno dalla società, affidata ad una grande bandiera del passato, che dal ruolo giù cardine di direttore tecnico passa a quello ancor più rappresentativo di numero uno. Sono stati l’entusiasmo, la voglia e lo spirito grigiorosso del mister di Wembley gli elementi che hanno fatto propendere la società ad affidargli questo nuovo incarico: una possibilità che consente allo stesso Simoni di riscattarsi da una stagione molto avara di soddisfazioni.

Simoni, spiegano in società, sarà l’unico responsabile della prima squadra, avrà un ampio mandato e sarà accompagnato da un nuovo consiglio di amministrazione nel quale, viene specificato, la proprietà non sarà presente. Ma se da un lato questo significa autonomia e responsabilità, dall’altro non significa disinteresse del gruppo Arvedi, che con Simoni ha concordato un budget e messo un importante paletto: fare giocare i giovani meritevoli del vivaio grigiorosso. Un’esperienza, almeno in prima persona, che si conclude. Un percorso sportivo che nell’amarezza della sconfitta di Varese ha forse visto la frattura più difficile da saldare, ma che non scoraggia la proprietà dal programmare e lavorare per i giovani. E proprio nel settore giovanile vengono annunciate le prime novità concrete: il vivaio sarà affidato a Giovanni Bonavita, ex responsabile del settore giovanile dell’Albinoleffe, che sarà affiancato da Guerrino Ghio e da uno staff rinnovato, primi tasselli della Cremonese che verrà.

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