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Lavoro, senza Provincia viene meno un interlocutore. Ora tocca al Comune

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Con l’eliminazione della Provincia, la delicata questione del lavoro, finora di competenza dell’ente, rimane senza un interlocutore. La palla ora passa all’amministrazione comunale, che dovrà prendersi in carico una partita decisiva, in una fase in cui la disoccupazione giovanile è ai massimi storici. Una gatta da pelare non indifferente per la Giunta Galimberti.

“A Cremona oggi viviamo una fase di particolare difficoltà dal punto di vista del lavoro, proprio perché con la Provincia portavamo avanti numerosi progetti sulle tematiche del lavoro e ora, con l’eliminazione dell’ente, ci troviamo senza un interlocutore – spiega Mino Grossi, segretario provinciale della Uil -. Il Comune dovrà affrontare una serie di incombenze totalmente nuove e per ora non sappiamo con esattezza chi le prenderà in carico e come verranno gestite. Per questo c’è la necessità di aprire un confronto al più presto, al fine avviare nuove politiche del lavoro sul territorio”. La delega in questione, secondo quanto prevede la nuova composizione della Giunta, dovrebbe spettare al vice sindaco Maura Ruggeri.  “Ci fa piacere che il nuovo sindaco abbia già pensato a inserire una delega al lavoro: questo dimostra un’attenzione forte al problema – continua Grossi -. Ora però bisogna mettersi al lavoro, subito. Ad esempio sulla partita del Polo tecnologico, che significa occupazione qualificata e per questo occorre fare delle formazione specifica. Su questi temi bisogna correre”.

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Commenti
  • edmondo trivella

    Oh, se si muove anche il sindacato vuol dire che c’ è qualche parente da sistemare !!!!