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Ospedale, al via la riorganizzazione sull'intensità di cura

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Lunedì prossimo, 7 luglio, sarà  una data importantissima per l’ospedale di Cremona: partirà infatti un processo di riorganzzazione e cambiamento basato sull’intensità di cura. In poche parole l’ospedale (all’ Oglio Po questo modello è gia presente) punta a divenire nel tempo un ospedale organizzato per intenistà di cura, teso a favorire l’interprofessionalità e il dialogo continuo tra le diverse competenze professionali. È il medico che si sposta verso il paziente, e ad avere un ruolo determinante saranno gli infermieri attraverso competenze sempre più specifiche. Cosa cambiera praticamente? Verrà attivata al piano terra la Medicina d’accettazione e d’urgenza di supporto al pronto soccorso. Ci sarà poi la Week Surgery, un “reparto” multidisciplinare a bassa intensità di cura. Aperto dal lunedì al venerdì, è dedicato ai pazienti di diverse unità operative chirurgiche che richiedono cure a bassa complessità assistenziale e per i quali è prevedibile  una degenza non superiore a 5 giorni. Ci sarà poi l’attivazione dell’Unità Operativa integrata Neurologia – Neurochirurgia (al 2° piano) che ospiterà i pazienti di Neurologia e Neurochirurgia che necessitano di cure ad alta intensità. E infine prenderà il via l’Unità Operativa integrata Nefrologia – Urologia (piano R ) che ospiterà i pazienti di Nefrologia e Urologia che necessitano di cure ad alta intensità. Il paziente viene preso in carico in base al reale bisogno di  salute da un medico specialista per i problemi clinici prevalenti e da un infermiere per i problemi assistenziali. A cambiare, dunque, è ua maggior appropriatezza dei ricoveri e di fatto solo l’approccio terapeutico. La persona ricoverata godrà dell’apporto di più professionisti che dialogheranno medicalmente tra di loro e che lo accompagneranno nelle varie fasi della cura.

Fband

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