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Giovedì d'estate, formula da rivedere Strade piene, ma in pochi comprano

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Foto dalla pagina facebook delle Botteghe del Centro Cremona

I Giovedì d’estate? Ottima iniziativa, ma che avrebbe bisogno di una rivistazione, considerati i tempi che corrono. Perchè un conto è rianimare la città nelle serate estive, riempiendo le strade di iniziative che invogliano al passeggio; altra cosa, dal punto di vista dei commercianti, ottenere un ritorno che almeno in parte ripaghi dei sacrifici economici e di tipo famigliare che derivano dalle aperture serali. “I primi mesi del 2014 mostrano un ulteriore peggioramento della situazione – afferma Daniela Romani, responsabile Fismo Confesercenti, titolare di Chicco su corso Garibaldi – la capacità di spesa delle famiglie sta ancora diminuendo. Le aperture serali costano, anche in termini di tempo sottratto alle famiglie, perchè la piccola impresa deve cercare, purtroppo, di contenere i costi del personale, quindi siamo sempre di meno in negozio. I Giovedì d’estate sono una bella iniziativa, ma è giunta l’ora di rivedere alcuni aspetti, legati ai cambiamenti delle abitudini di acquisto”. “L’esperienza di quest’anno – continua Romani – ha dimostrato che probabilmente è meglio un’apertura serale subito dopo l’avvio dei saldi, come abbiamo fatto il 5 luglio. Nei giovedì delle due precedenti settimane non si è lavorato, la gente ha rimpito le strade, il che è un bene, ma non è entrata nei negozi, in attesa dei saldi che sarebbero iniziati poco dopo. Ripeto: i Giovedì sono una buona iniziativa, ma vanno aggiornati ai tempi, credo che sia ora di rimettersi in gioco e sperimentare formule nuove”. Segnale della crisi che non passa, le sempre troppe vetrine chiuse in centro. Da fine luglio lungo corso Garibaldi chiuderà definitivamente le saracinesche anche Jeansmania, negozio storico nel suo genere, antesignano della moda giovane a Cremona. I suoi titolari avevano cercato qualcuno che subentrasse negli scorsi mesi, ma il clima generale non è propizio a mettersi in proprio.

Intanto, il prossimo 24 luglio, si conclude la stagione 2014 dei Giovedì, iniziativa nata quando la crisi non mordeva dalla volontà dei commercianti delle  Botteghe del Centro. Tra le attrazioni, oltre al mercato in corso Garibaldi, artisti di strada, esposizioni a palazzo Cittanova, letture dantesche a palazzo Trecchi, degustazioni in piazza Stradivari e molto altro.

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    Certo qualche cosa da rivedere ci sarebbe ma non si tratta di chiusura o apertura o altre iniziative. Da rivedere c’è la possibilità che hanno le famiglie di spendere indipendentemente dall’offerta fatta. Molti si sono illusi o meglio molti hanno illuso le persone che i fantomatici 80€ promessi in cambio dei voti alle elezioni dal PD nella persona del suo leader potessero servire per rilanciare l’economia e molti ci hanno anche creduto visto la caterva di voti presi, ma se con una mano te ne dava 80 (che poi erano meno di 50) con l’altra te ne toglieva più di 300€ per cui i consumi si sono contratti ancora di più. Una soluzione possibile buttare a mare tutti i partiti e i loro guro e riprendersi in mano la NOSTRA economia prima dello sfascio totale!!!

  • L’unica rivisitazione che andrebbe fatta è quella sui prezzi. Ma tanto i commercianti non ci sentono da quell’orecchio e gli aumenti sono l’unica cosa che conoscono.
    L’altra sera, alla festa dell’unità delle colonie padane, ho speso 12 euro per un piattino di plastica con dentro 3 pezzi di carne.Come pretendono che io torni a consumare un altra sera? Stesso discorso per il centro. Prezzi buoni solo per i signori con stipendi faranoici che hanno anche casa da quelle parti. Continuate così…chiuderete tutti.