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Medaglia d'oro Città di Cremona a Gino Ruggri

Lettera scritta da M5S Cremona

Il MoVimento 5 Stelle Cremona ha appreso con soddisfazione l’esito del processo Tamoil, con il riconoscimento delle ragioni del cittadino Gino Ruggeri, che da solo e correndo gravi rischi personali ha sfidato la potenza economica della multinazionale petrolifera, sostituendo in questo ruolo i pavidi rappresentanti del Comune di Cremona, che a tempo debito hanno preferito lavarsene le mani, cercando di minimizzare le responsabilità della Tamoil e la portata del danno ambientale procurato all’intera cittadinanza.

Ci ha pensato il giudice Guido Salvini a stabilire le dimensioni dei reati commessi, utilizzando nella sentenza la definizione di “disastro ambientale” e considerando le ragioni della sostenibilità, il vero patrimonio di una comunità responsabile e rivolta al domani, rispetto alle ragioni economiche, che rappresentano l’egoismo dei privilegiati incuranti del presente e del futuro dei cittadini alle prese con difficoltà quotidiane di ogni genere.

Ricordiamo che il MoVimento 5 Stelle ha sempre accompagnato con favore la sfida coraggiosa di Gino Ruggeri, sia a livello locale con comunicati stampa e l’organizzazione di specifici eventi, sia a livello regionale e nazionale con mozioni presentate dai nostri portavoce Andrea Fiasconaro e Danilo Toninelli. Anche venerdì 18 luglio u.s., il giorno della sentenza, oltre ad un gruppetto di radicali, solo due attivisti pentastellati (veri nei fatti e non nelle autoproclamazioni) erano presenti a testimoniare la solidarietà nei confronti del cittadino. Tutti gli altri brillavano per la loro assenza: gruppi politici, rappresentanze sindacali, comitati ambientalisti, semplici cittadini che avrebbero dovuto almeno in ultimo riconoscere l’azione esemplare di Gino Ruggeri.

Grazie alla sua iniziativa disinteressata, il Comune di Cremona incasserà, senza alcun merito, un milione di euro a titolo di acconto, a cui potrebbero aggiungersene altri dopo il processo in sede civile. Gino Ruggeri ha subito indicato una destinazione corretta per tali fondi: il sostegno ai lavoratori della Tamoil che hanno perso il posto.

Sarebbe giusto, però, riconoscere anche al cittadino Gino Ruggeri i meriti del suo difficilissimo cammino affrontato a favore della comunità. Anni di amarezze, di dubbi, di paure, di solitudine e di stress, ma sempre affrontati con compostezza e misura ammirevoli, col conforto dei familiari e degli amici, nell’assordante silenzio di chi avrebbe potuto (e dovuto) sostenerlo e ha preferito osservare, se non addirittura giudicare negativamente.

La medaglia d’oro Città di Cremona ci sembra il premio minimo per un tale esempio di “civismo”, parola che indica la possibilità di unire gli abitanti di una collettività intorno ai valori positivi della vita associata, aggregando individui che, provenienti da diversi ambiti sociali, collaborano per raggiungere un obiettivo comune legato alla tutela ed alla gestione dei beni appartenenti alla stessa comunità.

Gino Ruggeri è già stato dimenticato per troppo tempo. Adesso è ora che Cremona si ricordi di lui, nei fatti e non solo nelle chiacchiere.

M5S Cremona

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