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Allo Zaist il punto sui sottopassi Modifiche possibili solo su viabilità

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E’ la viabilità tra via Brescia e via Persico l’unico terreno su cui ancora possono contrattare i residenti dei quartieri interessati dai sottopassi ferroviari. Soprattutto i residenti dello Zaist, che temono di restare ancora più isolati rispetto alla città, quando via Serafina non avrà più sbocco su via Persico, visto che il progetto in corso prevede indiscutibilmente la chiusura dell’incrocio. Di questo e di altre questioni hanno discusso martedì sera i residenti dei quartieri san Bernardo e Zaist, davanti al sindaco Galimberti e agli assessori Alessia Manfredini, Barbara Manfredini e alla vicesindaco Maura Ruggeri, nella palestra di via Caprera. A metà ottobre il sottopasso di via Persico sarà inderogabilmente in funzione, anche se mancheranno alcuni dettagli; nello stesso periodo chiuderà definitivamente al traffico via Brescia, da una settimana interessata ai lavori propedeutici con riduzione a una sola corsia. Il dirigente Marco Pagliarini è stato molto chiaro sulla necessità di correre per eseguire la maggior parte dei lavori relativi ai tre sottopassi entro la fine del 2014. Entro dicembre va  fatturato l’85% dei lavori previsti dal progetto, pena la perdita dei finanziamenti europei erogati dalla Regione per oltre 6 milioni. “Abbiamo tenuto via Brescia per ultimo, dopo san Felice e via Persico – ha spiegato Pagliarini –  perchè questo era l’intervento più complesso, a causa soprattutto della tombinatura del cavo Robecco, che passa lì sotto. Facendo i carotaggi ci siamo resi conto che la fondazione non è regolare e si rischia che nel fare il diaframma lo scavo si inondi d’acqua”.

Sulla viabilità, come si diceva, gli assessori hanno assicurato che saranno ascoltate le richieste dei residenti. Poche, quelle giunte in serata dal pubblico, ma sicuramente a preoccupare è il previsto ponte tra via Serafina e via Esilde Soldi, che eviterà di ridurre la prima ad una strada chiusa. Il problema è che in un tratto questo collegamento sarà veramente stretto, solo tre metri, adatto quindi per un senso unico (da decidere se nell’uno o nell’altro senso) oppure solo per uso ciclopedonale. Su questo, il confronto è aperto.

Il cantiere vero e proprio verrà realizzato tra palazzo Duemiglia e sagrato di San Bernardo: sarà lì, tra l’altro, che verrà realizzata la struttura di sostegno del sottopasso che verrà poi trasportata con carrello sotto i binari. A breve saranno effettuati i sopralluoghi dei tecnici per verificare lo stato dei 4 – 5 edifici potenzialmente interessati a vibrazioni e e problemi di staticità durante gli scavi e fotografare così la situazione ante-intervento.

L’INTERVENTO SU VIA BRESCIA

Non passeranno mezzi pesanti, solo auto con altezza limitata a 2,50 metri. La Giunta Galimberti, analizzando i flussi di traffico, dovrà decidere su tipologia del passaggio e modalità. “Abbiamo ereditato questo progetto – ha detto il sindaco Galimberti – Possiamo solo cercare di migliorare il più possibile la viabilità complessiva, consci che le grandi scelte sono già state fatte. Stasera è stato un esercizio di partecipazione notevole nel quale noi crediamo tantissimo. Arriveremo a fine settembre con 3/4 proposte viabilistiche definite sulle quali confrontarci, assumendoci poi le responsabilità delle scelte. Stiamo lavorando sulla comunicazione dei cantieri in generale e del cantiere di via Brescia in particolare per fare in modo che i cittadini possano essere informati su cosa stiamo facendo e sui tempi dei lavori”.

 

L’INTERVENTO SU VIA PERSICO

In nessun modo è possibile mantenere l’incrocio di via Persico con via Serafina. Le ipotesi in campo tengono conto della mobilità dolce, ovvero del collegamento ciclopedonale da via Serafina verso via Esilde Soldi e verso S. Bernardo, esplorano la possibilità di creare una zona Ztl a 30 km/h o una zona pedonale con spazi limitati in via Persico (lato civici pari).


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