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Profughi: sindaci in Prefettura Si cercano spazi fuori città

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foto Sessa

AGGIORNAMENTO – Si cercano soluzioni il più possibile diversificate anche sul territorio cremonese, per l’accoglienza ai profughi che stanno arrivando sempre numersoi sul territorio italiano dal Nord Africa. Oggi, a Reggio Calabria, uno sbarco di 1700 persone portate in salvo nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. E sempre oggi in Prefettura a Cremona si sono riuniti alcuni sindaci della provincia, oltre ai rappresentanti delle realtà che effettuano materialmente l’accoglienza, per fare il punto sulla disponibilità del territorio cremonese ad ampliare i luoghi di accoglienza. Non sarebbero state fornite cifre precise su quanti profughi dovrebbero approdare sul cremonese, fatto sta che la capienza delle strutture  messe a disposizione dalla Caritas è esaurita. Per Cremona hanno partecipato il sindaco Gianluca Galimberti e gli assessori Mauro Platé e Rosita Viola. Nessuna dichiarazione ufficiale dopo l’incontro, ma è emersa la necessità di coinvolgere altri comuni, oltre al capoluogo per fronteggiare i prossimi arrivi. Partirà quindi una mappatura del territorio anche extra cittadino. La volontà, fanno sapere dal Comune di Cremona, è quella di evitare logiche di emergenza e di attivare invece una progettazione che consenta di individuare piccoli luoghi diffusi sul territorio. Come ha più volte affermato il sindaco Galimberti, per uscire dall’emergenza bisogna ampliare e potenziare il progetto Sprar, in modo da andare verso “un’accoglienza programmata, distribuita e intelligente”. Inoltre attraverso l’Anci Lombardia (associazione dei comuni) verrà sollecitata la regione a fare la propria parte.

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Commenti
  • luciano

    Mandateli tutti nella città del vaticano ,li ci stanno bene.

  • Sorcio Verde

    Ci sono anche le case di Renzi, Alfano,Boschi, Mogherini etc…