Cremonajazz, una prima "divina" con l'incantevole Amii Stewart
Inaugurata fra gli applausi l’11ª edizione di CremonaJazz, con l’iconica cantante statunitense che nell’Auditorium G. Arvedi ha proposto i suoi più grandi successi e alcuni pezzi inediti
Auditorium Giovanni Arvedi sold out lunedì sera per il concerto inaugurale di CremonaJazz, rassegna promossa da Museo del Violino e Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends, che ha dato avvio all’11ª edizione con la prodigiosa voce di Amii Stewart.
Cantante, ballerina e attrice statunitense, ha trasmesso al pubblico un’incredibile energia insieme a Jeanne Hadley (chitarra e cori), Riccardo Del Togno (tastiere), Paolo Paracchini (basso), Giuseppe Tringali (batteria), con cui ha presentato il progetto A New Line on the Horizon che alterna le hit più celebri del suo repertorio quali Knock On Wood ai classici del R’n’B come Sexual Healing proposti in veste inedita.
Scroscio di applausi poi per i tre pezzi inediti eseguiti nella sala cremonese: Funk e Mama, rappresentativi di quanto l’artista ancora oggi sappia spaziare con successo fra diversi generi musicali e Grace, invocazione alla pace.
Il pubblico la aspettava da sei anni: si sarebbe dovuta esibire infatti nel 2020 con il violinista Alessandro Quarta, ma l’arrivo della pandemia di Covid-19 impedì lo svolgimento del concerto. Ora la città l’ha accolta ascoltando con piacere anche gli aneddoti raccontati, come l’incontro con il M° Ennio Morricone, fra i numerosi momenti speciali vissuti da una donna che è sinonimo di musica.