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La città di Cremona sotto shock per la morte dei piccoli Matteo e Greta

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Cremona sotto shock dopo il tragico incidente che ha letteralmente distrutto una famiglia residente in città. La morte dei due bambini, Matteo e Greta Facchinelli, rispettivamente di 11 e 5 anni, ha colpito al cuore i cremonesi, che si stringono attorno  al dolore dei genitori, come si legge anche nei commenti apparsi su Facebook e Twitter. “Due angeli che ora sono in cielo”, scrive qualcuno sui social network. “Il mio pensiero va al dolore di questi genitori che hanno perso entrambi i loro 2 bambini innocenti”, scrive un altro. Tanta “tristezza nel cuore” per una storia che sembra davvero assurda. In molti avevano sperato fino alla fine che la piccola Greta ce la potesse fare. Numerosi sono i commenti apparsi nel gruppo di Facebook “Non sei cremonese se…”, dove si è voluto rivolgere un pensiero alle vittime di questa tragedia. “Impossibile pensare di sopravivere… come mamma… a una tragedia così immensa” scrive Stefania. ” Non riesco ad immaginare come si riesca a sopravvivere ad una disgrazia simile… non ho parole… nulla serve…” aggiunge Annamaria. Annalisa chiede “una preghiera perché quei poveri genitori trovino la forza di andare avanti…”. Anche Elena esorta a pregare “per questi due angioletti e per i loro genitori”. Così come Marilena: “Una preghiera per Laura e marito, che il loro amore sia la spinta per superare questa immensa e inconcepibile tragedia…”.  Albert e Mariangela si rivolgono direttamente a Roberto e Laura: “Cari genitori di Matteo e Greta, non vi conosciamo personalmente, ma vi vogliamo bene. La Fede vi accompagni, sempre. I vostri bambini stanno già godendo il premio dei Giusti”.
Grande la tristezza anche per il 19enne, un ragazzo come tanti, con le proprie passioni – il calcio e i motori – e gli affanni tipici di un giovane di quell’età, come la ricerca di un lavoro.

L’INCIDENTE

Il devastante schianto si è verificato alle 19.17 di mercoledì 20 agosto a Verolanuova, lungo la statale 45 bis, poco dopo la rotonda del centro commerciale Verola Center. Una strada che la famiglia Facchinelli aveva percorso innumerevoli volte, nell’andare a trovare i nonni di Greta e Matteo, genitori del padre, Dorino Roberto Facchinelli. Il 19enne Bogdan Vasilache viaggiava a bordo di una Volkswagen Golf, di proprietà del compagno di sua madre, dirigendosi verso Brescia. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine intervenute sul posto, sembra che la Golf viaggiasse a velocità eccessiva, e che abbia invaso la corsia opposta, entrando in rotta di collisione con l’Audi condotta da Facchinelli, bancario cremonese (direttore della filiale del Banco di Vicenza), di 44 anni. Una giornata che doveva essere come tante altre, per i due bambini, che rientravano a casa dalla mamma Laura Aletti, dopo la consueta visita ai nonni.
Ma alla loro casa, i due piccoli, non ci sono mai arrivati. Così come non ci è mai arrivato Bogdan, anch’esso morto sul colpo, come anche il piccolo Matteo. Per Greta era invece rimasta accesa una debole luce di speranza, che si è spenta però dopo il fallimento dell’intervento per cercare di salvarla. I medici hanno tentato il tutto per tutto, ma le condizioni della piccola erano gravemente compromesse, e non è stato possibile fare più nulla, se non decretarne definitivamente la morte intorno alle 19.30.

LA POLEMICA

Ha scandalizzato e provocato reazioni rabbiose il commento apparso su twitter a firma dell’assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi. Un commento decisamente di cattivo gusto, di puro sciacallaggio politico. “Un solo commento, forse cattivo e poco usuale per un “politico”: non mi dispiace affatto che questo rumeno ubriaco e assassino sia morto, anzi… E una preghiera per Greta e il suo papà”. Oltre cento i “mi piace” totalizzati da questo intervento, oltra a una ventina di condivisioni. Eppure i carabinieri non hanno affatto confermato che il giovane fosse ubriaco. “Non è razzismo, ma la misura è colma”, ha detto Viviana Beccalolossi. “Ancora una volta uno straniero si è distinto per un atto vergognoso andando in giro ubriaco e distruggendo una famiglia; a Brescia la misura è colma ma nella provincia prima in Italia per numero di stranieri sono in arrivo altre centinaia di immigrati”. L’assessore regionale, esponente di Fratelli di Italia, chiede poi “la certezza della pena. Altrimenti l’Italia resterà sempre la repubblica della banane. In Italia Corona è in carcere per quattro fotografie, mentre i criminali sono liberi”. “E se a provocare l’incidente fosse stato un italiano, le cose sarebbero state diverse?”, si chiedono molti.

l.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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