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La prostituzione si sposta appena oltre il ponte sul Po per eludere i controlli

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La prostituzione su strada si sposta appena al di là del ponte sul Po, a poche centinaia di metri dal territorio cremonese, e riesce così a eludere i controlli e i rischi di sanzioni legati anche a quanto previsto dall’ordinanza “antilucciole” firmata dal sindaco della città del Torrazzo, le cui disposizioni sono entrate da qualche mese a pieno titolo nel regolamento comunale di polizia locale. Una nuova fase del business del meretricio si è aperta da alcune settimane. Con il passare del tempo i controlli attuati dalle forze dell’ordine e dai vigili hanno ridimensionato il fenomeno a Cremona, complice la già citata ordinanza, rinnovata più volte nel corso del suo mandato dall’ex primo cittadino Oreste Perri e il cui contenuto è stato inserito a marzo di quest’anno nella versione aggiornata del regolamento di polizia locale. Il testo dell’ordinanza diventato parte del regolamento vieta ai cittadini di “contattare soggetti che esercitino l’attività di meretricio su strada o che, per atteggiamento, abbigliamento o modalità comportamentali manifestino comunque l’intenzione di esercitare tale l’attività, nonché concordare con gli stessi prestazioni sessuali sulla pubblica via” e (“ferme restando le norme penali e di pubblica sicurezza vigenti”) prevede una sanzione amministrativa pecuniaria fino a circa 500 euro.

Alcune presenze, in città, sono ancora registrate soprattutto nella zona di via Mantova ma il quadro è complessivamente migliorato se si pensa alla situazione di qualche tempo fa. Da tre-quattro settimane, però, qualcosa è cambiato. C’è chi ha cominciato a sfruttare le poche centinaia di metri di lunghezza del ponte in ferro sul Po, che separano Cremona dal territorio piacentino di Castelvetro, per “lavorare” di notte, aspettando clienti sul ciglio della strada a pochissima distanza dal capoluogo lombardo, riuscendo così a poter contare sul bacino di utenza cremonese al riparo, almeno in questa fase, da controlli abituali, come quelli che vengono organizzati sul suolo comunale all’altro capo del manufatto viabilistico. Diversi sono gli automobilisti, soliti percorrere quel tratto di strada, che si sono accorti della situazione, di notte e in particolare nei weekend immediatamente dopo la curva, all’uscita del ponte, sul suolo piacentino.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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