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Depurazione acqua, restituzione somme indebitamente versate

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Terminate la fasi di studio, di calcolo, di sperimentazione e di confronto con le associazioni di consumatori, Padania Acque Gestione e l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona hanno avviato le procedure per la restituzione della quota di depurazione versata dagli utenti in tutte le situazioni in cui gli scarichi non hanno subito alcun trattamento.

La vicenda trae origine da una Sentenza della Corte Costituzionale del 2008, che, stabilendo l’illegittimità della norma allora vigente, che prevedeva il pagamento del servizio di depurazione anche in assenza di impianti di trattamento, ha avviato un percorso normativo e tecnico finalizzato a calcolare e restituire, mediante compensazione sulle future bollette, le quote versate, al netto dei costi sostenuti per realizzare i depuratori. Chiaramente, dopo la sentenza, cioè dopo l’ottobre 2008, la quota di depurazione nei casi di cui sopra non è stata più richiesta, pertanto non sussiste il problema della restituzione. Ma i cinque anni a ritroso, (periodo ottobre 2003 – ottobre 2008), sono per legge quelli interessati all’operazione.

Il processo non è automatico: si avvia su istanza dell’utente, che, collegandosi al sito del Gestore o dell’Ufficio d’Ambito ed inserendo il proprio codice di utenza (reperibile sulla bolletta), può verificare di essere nell’elenco degli aventi diritto, scaricare il modulo di istanza di restituzione e, dopo averlo compilato e firmato, presentarlo a Padania Acque Gestione. Per lo più, non si tratta di cifre rilevanti: la deduzione dalle tariffe versate dei costi (generalmente molto importanti) per realizzare i depuratori, riduce a pochi euro o decine di euro il valore della restituzione.

Padania Acque Gestione comunica di aver “posto particolare attenzione anche a quegli utenti che non dispongono di una connessione internet o delle conoscenze necessarie per accedere al sito. Per favorire tale tipo di utenza, nei giorni della settimana che va dall’8 al 12 settembre saranno recapitate ai Comuni copie delle istanze di restituzione precompilate, con elenco degli aventi diritto e istruzioni, dati che verranno anche pubblicati sui siti istituzionali, indicativamente il giorno 12 settembre 2014. Gli utenti potranno, pertanto, far riferimento direttamente al proprio Comune che, nei casi in cui si rendesse disponibile al servizio, potrà anche raccogliere le istanze, facendosi carico di consegnarle a Padania Acque Gestione. Sui siti (http://www.padaniaacquegestione.it; http://www.atocremona.it) e presso i Comuni, saranno rese disponibili tutte le informazioni necessarie, compresi gli elenchi dei Comuni interessati dalla procedura di restituzione delle somme indebitamente versate dagli utenti”.

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