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S.Pietro e S.Agostino ufficialmente unite Ai fedeli chiesta pazienza

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Da sinistra: don Stefano Moruzzi, la celebrazione eucaristica di domenica mattina in S. Agostino (da www.diocesidicremona.it) e il Vescovo Lafranconi

E’ stata battezzata ufficialmente domenica mattina la collaborazione pastorale tra S. Pietro e S.Agostino (non “unità parrocchiale”). Una celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Lafranconi, che ha presentato questa come una «collaborazione organica tra due parrocchie». Il presule ha avvertito di non farsi «catturare da sentimenti di paura» di fronte alle novità, e ha auspicato che la preziosità della nuova esperienza non sia sciupata da «sterili e infantili confronti», «tanto più umilianti se guardiamo alla condizione di tanti fratelli oggi esposti al martirio».

Timori e dubbi espressi dal rappresentante parrocchiale che ha parlato di «sentimenti di titubanza, perplessità, attesa e timori», mostrando però anche una accettazione di quanto disposto dall’alto, sull’esempio di don Primo Mazzolari quando venne inviato a Bozzolo proprio per unificare due parrocchie. «I tesori della nostra comunità … stanno nei poveri, nei bambini, nei giovani delle famiglie, nelle persone sole e sofferenti», è stata una delle citazioni riprese dal parroco nato al Boschetto.

Sul finale, dopo l’omelia del Vescovo, ha voluto esporre il proprio saluto il nuovo parroco, don Stefano Moruzzi: «Vi parlo anche a nome dei sacerdoti che compongono questo gruppo di impegno tra le due parrocchie» ha esordito il parroco richiamando la frase evangelica dell’ «essere operai nella vigna» e parlando dell’«aspetto significativo e nuovo di questa esperienza. Io sono il parroco delle due parrocchie ma farei ben poco se la responsabilità fosse addossata solo sulle mie spalle. Noi siamo un gruppo sacerdotale, insieme. Considerateci uno, come impegno sacerdotale e abbiate (lo dico ai parrocchiani di s. Agostino in particolare, ma anche a quelli di s.Pietro) pazienza, benevolenza, affetto, comprensione e partecipazione. Il nuovo cammino non cancella tutto ciò che è stato prima ma lo arricchisce. Gli intoppi non ci distolgano dall’amore per la Chiesa, per queste comunità per cui impegnarsi e sacrificarsi. Non ci sono comunità di prima o seconda categori». Ha poi ringraziato il vescovo che ha seguito il cammino con «sollecitudine paterna» e il vicario vicario zonale.

L’equipe pastorale di S.Agostino e S.Pietro è formata inoltre dal vicario don Roberto Musa, e dai collaboratori parrocchiali don Giuseppe Ferri, che andrà a risiedere nella casa parrocchiale fino a pochi mesi fa abitata da don Felice Bosio, storico parroco di S. Agostino e da Pier Altero Ziglioli. Una menzione particolare don Moruzzi l’ha fatta per «don Orlando, veterano della nostra comunità e parte a pieno titolo della collaborazione».

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