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E' morto Arturo Capitano, decano dei fotografi in città

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E’ scomparso all’età di 89 anni Arturo Capitano, notissimo fotografo cremonese di origini siciliane decano dei fotografi cremonesi, insieme ad Angelo Faliva. Il suo laboratorio fotografico è uno di quelli storici in città, dall’inizio di corso Garibaldi, dove l’attività viene portata avanti dai figli. I funerali si svolgeranno lunedì prossimo nella chiesa di San Michele, alle ore 11.

Così lo descrive Roberto Caccialanza nel suo volume su “Fotografi a Cremona tra l’Ottocento e il Novecento” (ed Fantigrafica, 2010). «Capitano ricorda con palpabile commozione quando, a tredici anni, era già appassionato di fotografia: “mi recavo spesso nella vicina Imola, da Ferlini, per noleggiare la macchina fotografica con la quale mi divertivo a riprendere gli amici e la gente del paese”. Il suo primo vero servizio fotografico, retribuito 5 Lire, fu sulla processione durante la sagra del paese del 1938.Al termine della Guerra, in modo fortuito, Capitano riuscì a fare l’autista sulle ambulanze degli americani. Si susseguirono numerosi spostamenti finché nel ’46 giunse a Cremona con gli alleati, nel campo profughi di via Bissolati. Rimase in città un paio d’anni, quindi rientrò a Bologna. Dopo breve tempo tornò all’ombra del Torrazzo imbracciando una macchina fotografica. Capitano scattò le prime fotografie nei Giardini Pubblici di piazza Roma: per “sbarcare il lunario” ritraeva i bambini che vi andavano a giocare e le madri che li accompagnavano, per poi vendere le opere che andavano letteralmente a ruba. Pur non possedendo, all’epoca, uno studio proprio, riceveva le commissioni accettando i servizi da svolgere presso il ‘Bar Galleria’ dove aveva stabilito la sua ‘base’. Lavorò, fra i tanti, per la Polizia Stradale, così come per alcune edizioni di Miss Italia degli anni Cinquanta… Una fugace collaborazione professionale con Irma Nussbaum durò solo un mese; dal 1950 all’aprile ’54 si associò ad Angelo Faliva, poi con il lavoro in proprio spiccò il volo: acquistò un locale in via Palestro 18, ma è dal 5 luglio 1957 che la vetrina ‘Foto Capitano’ del “fotografo e reporter” fa bella vista di sé all’inizio di corso Garibaldi, al civico 2, così come la vediamo oggi».

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