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Acqua, firmato contratto di servizio Vent'anni di investimenti sul territorio

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Da oggi acquedotti e fognature dei 115 comuni della provincia (manca Soresina, ma arriverà a breve)  hanno un unico gestore, a cui competeranno onori e oneri di investimenti per 400 milioni di euro in vent’anni. Con la firma del contratto di servizio tra Ufficio d’Ambito (Ato) e Padania Acque Gestione si conclude un percorso durato cinque anni per l’affidamento del ciclo idrico integrato, anche se di società unica se ne parla da almeno 10. Venerdì pomeriggio la firma tra il presidente Ato Gian Pietro Denti e il presidente della società gestionale Ercole Barbati, ultimo atto di una aggrovigliata serie di adempimenti necessari per il passaggio delle consegne dai singoli comuni al nuovo gestore. Una ricognizione che andrà ancora avanti, visto che Padania dovrà verificare per filo e per segno lo stato in cui si trovano gli impianti e prenderne in carico i problemi. Una sfida non da poco, ma oggi per chi ha lavorato al travagliato percorso della società unica di gestione, è un giorno di festeggiamenti.  Appena in tempo per stringere la mano al commissario della Provincia Gianluca Pinotti (domenica si vota per il rinnovo)  che ha preso le redini dell’amministrazione Salini, il presidente che in solitaria si era battuto per un altro modello gestionale, quello con società mista anzichè totalmente pubblica. “Alla Provincia – ha detto Pinotti –  attraverso l’Ufficio d’ambito, il contratto sottoscritto oggi assegna il compito di verificare efficenza, efficacia ed economicità della gestione, che deve essere svolta ponendo al centro l’attenzione all’utente e alla qualità della vita. Vedo con soddisfazione questa firma – ha aggiunto Pinotti – che rappresenta e formalizza la scelta del territorio in ordine alla modalità di gestione del servizio idrico integrato, consentendo in tal modo l’avvio di importanti e cospicui investimenti”.

Presenti alla sottoscrizione i componenti del Cda dell’Ufficio d’ambito, ormai in scadenza (sarà rinnovato dal prossimo presidente della Provincia), tra cui  l’ex assessore all’Ambiente del comune di Cremona Francesco Bordi; il direttore dell’Ato Damiano Scaravaggi; il rappresentante del Comitato di controllo analogo Libero Zini; i consiglieri di Padania Acque Gestione e presidente e vice di Padania Acqua patrimonio, Alessandro Lanfranchi e Stefano Busi. Le due società dovrebbero arrivare a breve ad una riunificazione, nell’ambito del riassetto delle società pubbliche imposto anche dal governo Renzi.

Ingente la mole degli investimenti  previsti fin da subito, a cominciare da quelli nei comuni a rischio sanzione dell’Ue per carenze più o meno gravi nella depurazione delle acque. Interventi già appaltati o in corso di assegnazione  a Dovera, Sergnano, Casalmaggiore, San Giovanni in Croce, tra gli altri, per un valore di 8 milioni. In ciascun anno da qui al 2017  si prevedono opere tra i 25 e i 30 milioni, che saranno finanziati attraverso la tariffa e un oculato accaparramento di finanziamenti europei e non solo. Su questo fronte si sta già muovendo il presidente Lanfranchi, che nei prossimi giorni  sarà a Bruxelles ed entro fine mese incontrerà, insieme ad altri gestori nazionali, il commissario per il dissesto idrogeologico. I benefici per l’economia del territorio saranno tangibili, anche e soprattutto per la durata della programmazione: in questo senso Padania Acque è l’unico soggetto pubblico che ha davanti a sè un’operatività ventennale. Previste  economie di scala, riduzione degli sprechi e investimenti tecnologici, ad esempio con il controllo a distanza degli impianti. Un modello, quello del gestore unico provinciale, che molti vedrebbero bene anche negli altri settori delle utilities, ad esempio il gas e l’energia elettrica.

Non se ne è parlato all’atto della sottoscrizione, ma in bolletta stanno arrivando anche i rincari, decisi a suo tempo dall’Ufficio d’Ambito, + 9% solo per il 2014. L’acqua è un bene prezioso e raro, soprattutto in una provincia che per conformazione geologica deve attingere a sempre maggiori profondità per ricavare acque dai parametri accettabili.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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