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Sfratti e tagli utenze, comitati in piazza per chiedere la moratoria

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Con l’avvicinarsi della stagione fredda si torna a parlare di emergenza abitativa: molte le situazioni di famiglie a rischio di sfratto o di taglio delle utenze, secondo quanto denuncia il Comitato Antisfratto di Cremona, che giovedì 16 ottobre (ore 17) scenderà in piazza insieme al Comitato Acqua Pubblica per richiedere la moratoria sugli sfratti e sui tagli delle utenze. “In questo autunno, come nel precedente, ci troviamo di fronte ad un’emergenza abitativa dilagante in tutta la provincia di Cremona – evidenziano i portavoce del Comitato -. La maggior parte delle persone sotto sfratto sono cittadini e nuclei famigliari incolpevolmente morosi a causa delle contingenze economiche causate dalla crisi globale, magari con figli minori, disabili e anziani a carico. La crisi abitativa è poi aggravata dalla libera circolazione degli investimenti speculativi e dalle privatizzazioni del settore abitativo pubblico e sociale che hanno come risultato diseguaglianze e segregazione sociale intra-urbana”.

Secondo il Comitato, “In questi anni è mancata a tutti i livelli amministrativi una politica pubblica del diritto all’abitare, sancito nella carta sociale europea, che garantisse l’accesso al diritto alla casa per tutti i cittadini all’interno di un disegno urbano sostenibile”. Questo soprattutto quando sul territorio “esistono circa 2000 alloggi vuoti di cui gran parte appartenenti al patrimonio pubblico, gestiti direttamente dall’amministrazione pubbica o da Aler” continua il Comitato, chie chiede alla Giunta comunale e alla Prefettura di “esprimersi in merito all’attuazione di una moratoria sugli sfratti e sui distacchi delle utenze”.

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