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Dieci identità diverse per la nomade arrestata mercoledì

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Aveva ben 10 alias e per questo per identificarla ci è voluto del tempo: la verità su una delle due nomadi arrestate mercoledì dai carabinieri di Cremona per tentato furto in abitazione è emersa nella mattinata di giovedì. A seguito della comparazione delle impronte digitali della croata L.V., 21 anni, si è infatti appurato che la donna, in precedenti controlli e foto segnalamenti presso vari uffici di polizia di mezza Italia, aveva dichiarato ben 10 generalità diverse. Questo stratagemma, molto utilizzato da nomadi e persone prive di documenti, le aveva consentito di muoversi sotto identità diverse, rallentando la vera identificazione.

Lo sviluppo degli alias condotto dal personale dei carabinieri ha così consentito di individuare a carico della donna l’esistenza di un provvedimento di cattura emesso nel 2012 dalla Procura dei Minori dell’Umbria per una condanna a 3 anni, 10 mesi e 9 giorni di reclusione poiché responsabile di concorso in furto in abitazione e ricettazione consumati in Umbertide (PG) nel 2009; gli stessi reati di cui si è resa responsabile nella giornata di ieri. Alla donna, già in carcere a Brescia-Verziano, è stato notificato il provvedimento di cattura che era in carico alla Questura di Perugia.

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Commenti
  • paolo

    Ma toh! Che strano…A proposito: non e’ che ora quei facinorosi cittadini che anziche girare la testa dalla altra parte hanno “osato” intervenire mi vengono incriminati per sequestro di angelica creatura??