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Ebola, anche a Cremona i corsi di formazione per gestire casi sospetti

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Nessun allarme Ebola, ma precauzioni sì. Quelle che anche l’Ospedale di Cremona sta prendendo, da quando i casi di contagio hanno travalicato i confini africani, interessando l’Occidente e provocando una psicosi generale. A Cremona finora nessun episodio riconducibile all’ebola, nemmeno sospetto: in ogni caso verrebbe subito allertato il centro di riferimento più vicino, a Milano presso l’ospedale Sacco. L’ospedale di Cremona ha comunque attivato una serie di corsi di formazione appositamente dedicati alla gestione di casi sospetti, rivolti a agli operatori sanitari , medici, inferimeri, oss, e sta cercando referenti per ciascuna delle aree più a rischio, a cominciare dal Pronto Soccorso. Di pochi giorni fa il comunicato del sindacato nazionale Nursing Up che avvertiva del pericolo di carenze nella preparazione degli ospedali italiani – soprattutto i pronto soccorso degli ospedali più piccoli – al fine di tutelare la sicurezza degli operatori sanitari. Da alcuni giorni, il centro di riferimento dell’ospedale Sacco sta gestendo due ‘quarantene preventive’ su un medico chirurgo sessantenne e un’ostetrica trentenne rimpatriati dalla Sierra Leone dove avevano operato dallo scorso giugno all’interno di una missione umanitaria. I due sanitari non presentano sintomi del virus, ma sono in isolamento in quanto nell’ospedale in cui operavano erano saltate alcune maglie della rete di  meccanismi precauzionali per evitare il contagio.

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