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Fiere Zootecniche, giù il sipario: 61500 visitatori

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Foto Sessa

Cala il sipario sulle Fiere Zootecniche: a Cremona si sono appena conclusi quattro giorni ricchi di scambi commerciali e di spunti e soluzioni strategiche per affrontare un futuro che per il mondo agricolo e allevatoriale è ancora ricco di incognite, ma anche di interessanti opportunità, soprattutto sui mercati esteri che si stanno dimostrando più dinamici. In totale registrati 61.537 visitatori.

E’ sui mercati stranieri che si sta concentrando l’attenzione delle aziende, che quest’anno a Cremona sono riuscite ad incontrare interlocutori interessanti per sviluppare nuovo business a livello internazionale: oltre alle delegazioni ufficiali da 13 Paesi organizzate direttamente da CremonaFiere, sono stati infatti migliaia gli operatori stranieri che si sono dati appuntamento a Cremona, ormai riconosciuta come uno dei principali eventi mondiali per la zootecnia.

“Abbiamo raggiunto un ottimo risultato per quanto riguarda la presenza di operatori esteri – ha sottolineato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere -. Merito anche della scelta e che ci ha portato oggi a riunire sotto il cappello delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona le principali filiere alla base del’agroalimentare nazionale: latte, carne suina, avicoltura e trasformazione lattiero-casearia. Un’offerta così ampia e di qualità è stata in grado di attrarre oltre 3.700 operatori esteri da più di 20 Paesi”.

Ottimi i risultati del programma convegnistico-seminariale, che ha offerto ben 53 appuntamenti seguitissimi sui temi di grande attualità per tutto il mondo agricolo, e ha visto la partecipazione delle più importanti Istituzioni nazionali del settore. Su tutti il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, arrivato oggi in Fiera non solo per portare il suo supporto al comparto, ma soprattutto per incontrare e ascoltare le istanze dei protagonisti del settore.

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