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Lgh verso il matrimonio con A2A Galimberti: "Studiamo linee di sviluppo"

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Matrimonio in vista per Lgh e A2A. Nel’ambito del confronto in merito alla realizzazione di una multiutility lombarda su scala regionale, si è svolto lunedì un incontro tra gli azionisti di Lgh (i comuni di Cremona, Rovato, Lodi, Pavia e Crema), il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono e il presidente di A2A Giovanni Valotti. Presenti il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, insieme all’assessore al Bilancio Maurizio Manzi,  il primo cittadino di Crema Stefania Bonaldi e quello di Lodi Simone Uggetti. Si è trattato di un incontro informale per valutare le varie opzioni sul tavolo.

Ancora nulla di scontato, quindi, sull’eventuale ‘matrimonio’ tra le due società, anche se durante l’incontro si è parlato di alleanze e sinergie. Nel corso della mattinata sono state illustrate slides e progetti, ipotesi e possibilità di collaborazione. Certo è che la compagine bresciana nutre grandi speranze nell’alleanza con l’area della Bassa lombarda. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro con l’amministrazione di Rovato e i soci di Cogeme per iniziare a “costruire le condizioni per un lavoro comune tra A2A e Linea Group”.

Dall’altro lato Lgh sta altresì valutando l’opzione di una unione con Acsm-Agam, la multiutility di Como e Brianza: non si tratterebbe però di una strada alternativa all’alleanza con A2A, bensì della volontà di rafforzarsi nel confronto con la partecipata bresciana, che possiede comunque già il 22% di Acsm-Agam.

“E’ in atto un lavoro comune di studio della situazione di Lgh in accordo con i diversi territori per individuare prospettive e linee strategiche di sviluppo – spiega il sindaco Gianluca Galimberti -. Lunedì è in programma un nuovo appuntamento con i sindaci di Rovato, Lodi, Pavia e Crema”.

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