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Parlamentari cremonesi: è Silvana Comaroli (Lega Nord) la più produttiva

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Qual è il parlamentare cremonese più produttivo? Secondo i parametri di OpenPolis, è Silvana Comaroli, soncinese in forza alla Lega Nord. Si trova all’undicesimo posto nel ranking generale, ed ha un indice di produttività pari a 301,84.Ma cosa significa essere produttivi? Significa esercitare influenza ed essere efficienti. Poco importa se il politico ha firmato innumerevoli disegni di legge. Ai fini della produttività, i gradini più alti del podio li conquista chi la legge la porta a casa. Allo stesso modo, un Deputato che ottiene una risposta dal Ministro è più produttivo di chi protocolla centinaia di interrogazioni. 
In tal senso, la Comaroli bagna il naso a tutti gli altri parlamentari eletti nella provincia di Cremona. Bisogna scorrere fino al 73esimo posto per trovare un altro Onorevole nostrano: Luciano Pizzetti: 73esimo in classifica, con 127,62 punti produttività.
 Discorso diverso, invece, a Montecitorio, dove Danilo Toninelli, deputato pentastellato, sbaraglia i colleghi cremaschi. Con un indice pari a 111,26, e il 73esimo posizionamento nella classifica di operosità dei deputati, distacca Franco Bordo. Quest’ultimo, esponente di SEL, occupa la 144esima posizione in classifica, con un punteggio pari a 72,35. A seguire, Cinzia Fontana, deputata piddina: 34,23 il suo indice di produttività, 336esima nel ranking parlamentare.

La classifica dei più produttivi è guidata da Matteo Bragantini, leghista, con 637,35 punti. Tra gli “zero assoluto” – ovvero quelli con indice pari a zero – figurano, invece, Daniela Santanchè e Denis Verdini.  E per quanto concerne il tasso di presenza parlamentare? A dominare la classifica dei meno assenteisti rimane, incontrastata, Cinzia Fontana – con il 100% di presenze. Seguono Toninelli e Bordo, con, rispettivamente, il 79,23% e 78,85%. A Palazzo Madama, Silvana Comaroli, con l’89% (circa) di presenze, distacca di 11 punti percentuali il collega Pizzetti. Tuttavia, segnalano da OpenPolis, la presenza non è sinonimo di produttività. “Il lavoro di deputati e senatori viene analizzato in base a criteri di efficacia che aiutino a distinguere la gran massa di attività che non produce effetti da quella, poca, che invece da risultati”. Tutto ciò, indipendentemente dalla bontà – o meno – del contenuto della legge, in quanto si acquisiscono punti ad ogni passaggio di iter. Insomma: “più un provvedimento si approssima al suo completamento più sarà alto il punteggio assegnato a chi presenta l’atto (il primo firmatario) o ne è il relatore”. Risulta dunque chiaro che il punteggio della Comaroli, così come quello di Pizzetti, risentono, in positivo, anche del loro ruolo: segretario della Commissione Bilancio la prima, e sottosegretario alle Riforme il secondo. Per completezza è bene fornire un’ultima precisazione. L’indice di produttività trascura, non di meno, alcuni importanti aspetti della vita politica degli onorevoli. Tra questi, ad esempio, le attività sul territorio e gli incontri di rappresentanza. Se non è difficile intercettare Bordo e la Fontana nel coacervo degli incontri politici locali, ben più complicato è incontrare Danilo Toninelli. Ma starà poi ai politici stessi rendere conto del loro operato agli elettori. Con, o senza, numeri e percentuali.

Zeta

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