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A San Daniele Po esercito e carabinieri, svuotate case e chiesa di Sommo con Porto

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A sinistra i militari della Col di Lana impegnati sugli argini di San Daniele Po. A destra, l’alluvione del 2000 a  Sommo con Porto

Sommo con Porto, frazione di San Daniele Po in piena area golenale, sta vivendo in queste ore l’incubo del 2000, quello della piena d’ottobre che distrusse gli argini allagando abitazioni e attività produttive. L’arrivo dell’esercito viene documentato sul gruppo Facebook  “Non sei cremonese se…” dove in poche ore il post di una residente è stato commentato da decine di persone. “È un via vai di camion e trattori carichi di mobili. Le macchine del falegname vengono caricate col merlo. Grande aiuto da parte della protezione civile che aiuta a caricare e svuotare le case. La Chiesa pure svuotata dai banchi. Polizia municipale/protezione civile/carabinieri/esercito. La vedo dura…”, scrive la residente. Un altro post racconta che “i miei famigliari abitano a Sommo e oggi (domenica, ndr)  l’ho passato a vuotare due case, speriamo proprio che gli argini tengano”. “Io abito a Sommo e oggi abbiamo fatto un gran lavoro però dico solo che i curiosi potrebbero stare a casa loro e lasciare libere le strade per i residenti protezione civile e mezzi di soccorso..”, scrive un’altra residente.

Mobilitata non solo protezione civile, ma anche Esercito e Carabinieri, non solo per dare ausilio alle autorità civili ad eseguire gli ordini di evacuazione, ma anche per allontanare i tanti curiosi che stanno salendo sugli argini. “Il rischio è che intralcino le operazioni e si mettano loro stessi in pericolo”, afferma il capitano della Compagnia di Cremona, Livio Propato. Circa 40 uomini  e 10 mezzi tattici del 10° Reggimento Genio Guastatori della Col di lana sono da ieri entrati in azione a fianco delle unità della Protezione Civile di Cremona, per dare assistenza alla popolazione in fase di evacuazione e rafforzare gli argini golenali del fiume Po, nelle zone di San Daniele e Isola Pescaroli. Nella serata di domenica il dispositivo è stato rafforzato da un ulteriore plotone di militari provenienti dal Reggimento Artiglieria a cavallo “Voloire” di Milano.
Il problema in queste aree è per l’appunto la tenuta degli argini, pressati dalla gran massa d’acqua che ha invaso la golena.  Di questa mattina (lunedì), la scoperta dell’apertura di due fontanazzi. “Stiamo monitorando attentamente la situazione, con quattro gruppi di Protezione civile attivi – spiega il sindaco, Davide Persico -. Sembra che la situazione del livello di piena sia meno pesante di quanto si era detto domenica in Prefettura, ma la situazione deve essere attentamente controllata, perchè potrebbero aprirsi altri fontanazzi. Gli uomini della Protezione civile stanno cercando di arginare l’acqua con dei sacchetti di sabbia”. Il problema sembra essere legato al nuovo metanodotto, costruito lo scorso anno: “Evidentemente i lavori non sono stati fatti in modo corretto per preservare la tenuta idraulica – polemizza Persico -. Nel frattempo abbiamo già fatto evacuare la prima golena. A Sommo Con Porto invece c’è ancora gente, anche se le case al primo piano sono state sgomberate, e comunque stanotte i residenti non dormiranno nelle proprie abitazioni”.

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