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Le due anime del Pd duellano sui social Storti contro Renzi, Poli lo difende

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La rottura sempre più netta del premier Renzi con gli esponenti del vecchio Pd e soprattutto con la Cgil non poteva non arrivare anche a Cremona, dove il partito ha da poco eletto un segretario cittadino sostenuto (anche ma non solo) dalla vecchia guardia. “Gli attacchi continui al sindacato, Cgil in particolare, sono il tema del momento”, inizia Gian Carlo Storti, ex sindacalista, ideatore del sito Welfarecremona, sostenitore del neo eletto segretario cittadino Galletti, in un articolo di commento intitolato “Renzi è ormai una stella cadente?”. “Per far passare cose sbagliate – continua – o non all’altezza della situazione sia nella legge di stabilità o nel jobs act lancia l’accusa, che negli anni 50-60 veniva usata dalla Democrazia Cristiana, che gli scioperi dichiarati sono  politici, ovvero contro di lui ed il suo Governo a prescindere dai contenuti. Che errore madornale non vedere il malessere sociale che c’è nel nostro paese e fra i lavoratori, i pensionati ed i giovani (…) Ora i sondaggi  lo danno in calo, sia come Governo che come PD, ma di questo sembra non importargli nulla. Bene avanti così!”  E ancora: “Sono un modesto notista ma il partito che ha in testa Renzi mi pare molto più vicino al modello “Peronista”  (denominato ora partito della nazione) che vedeva il mondo industriale il pilastro portante con un ruolo comprimario e subordinato dei lavoratori ( in senso molta ampio). Molti sanno che sono un iscritto al PD e tale resterò – fino a che potrò- per testimoniare e dare battaglia sui temi della via tracciata dalla sinistra riformista (…) Il premier ha presente che per raccogliere ancora il 40% dei voti ha bisogno dei lavoratori e dei pensionati che oggi maltratta? Oggi i suoi migliori alleati sono Berlusconi e Verdini. Lo saranno anche allora?”

Gli replica Roberto Poli, presidente commissione Bilancio in Comune, diretto contendente di Galletti alla segreteria, secondo solo per una trentina  di voti, distacco considerato minimo, considerate le situazione di partenza, da supporters come Luca Burgazzi e Caterina Ruggeri. “Facciamoci sempre del male!! Spariamo contro il nostro segretario nazionale e premier!! Non ci siamo!!”, scrive Poli dal suo profilo facebook. “Veramente fare del male a Renzi implica fare del bene all’Italia! Il sale della democrazia è  pur sempre il confronto e mica ci si confronta con chi la pensa uguale, giusto?”, controbatte un altro commento. C’è anche chi sta con Poli: “Cosa vuoi farci Roberto, d’altronde a certi compagni piace vivere di ricordi”, mentre un altro simpatizzante commenta sul premier: “È mai stato una stella? Non credo … una volta esisteva il giullare di corte … abbiamo trovato il giusto erede”.

A Storti replica direttamente Caterina Ruggeri, renziana: “Mamma mia, Giancarlo, quanto livore e quanto astio, mai visti in passato, nei toni e nei contenuti così intensi. A Milano, il PD, che non ha correnti, si è riunita una corrente PD. Ho seguito il dibattito e, anche se non sono stata invitata, ho apprezzato le conclusioni. Mi pare, siano state quelle di approvare le proposte della Direzione PD e cioè di sostegno alle riforme del Governo Renzi.Tanto rumore per nulla?”.

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