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Arvedi, dopo le verifiche su condizioni di sicurezza dissequestrato forno 2

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Dissequestrato il forno 2 dell’Acciaieria Arvedi in seguito alle verifiche richieste dall’Autorità giudiziaria per valutare la presenza di piene condizioni di sicurezza e agibilità dopo l’incendio nel cunicolo del forno delle scorse settimane.

L’azienda, tramite una nota, fa sapere che il dissequestro è stato notificato nel pomeriggio di mercoledì e che è stata avviata la procedura per la riattivazione: “L’Acciaieria Arvedi comunica che nel pomeriggio di oggi è stato notificato il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari con il quale dispone il dissequestro del forno EAF2 e dei cunicoli interrati avendo accertato l’esistenza di soluzioni tecniche idonee che garantiscono le condizioni di sicurezza per la ripresa dell’attività. L’azienda, pertanto, ha avviato le procedura per la riattivazione del forno e della produzione”.

Soddisfatti i sindacati: “Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil e di Fim, Fiom e Uilm – si legge in una nota congiunta – preso atto che alle ore 15,40 di oggi mercoledì 26 novembre l’Autorità Giudiziaria ha notificato all’Acciaieria Arvedi l’ordinanza di dissequestro dell’area del forno EAF2, esprimono soddisfazione per il ritorno delle condizioni per la piena ripresa produttiva con il rientro di tutto il personale. Dal documento notificato emerge che il Consulente nominato dal magistrato competente ha rilevato che non vi sono condizioni di pericolo che impediscano la normale ripresa dell’attività industriale. Si ringraziano tutti i lavoratori che con il loro senso di responsabilità hanno collaborato con l’azienda consentendo di superare il difficile momento. Le Organizzazioni sindacali intendono ringraziare tutte le Istituzioni che a vario titolo hanno collaborato con l’azienda per fare in modo che l’attività produttiva potesse ricominciare quanto prima”.

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