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Bare all'aperto, Socrem: 'Gestione delle cremazioni, così non va'

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La polemica di questi giorni sull’incresciosa situazione delle bare lasciate all’aperto sotto le intemperie, protette solo da un telone, in attesa delle cremazioni – come emerso da un articolo apparso sul giornale La Provincia il 6 dicembre -, ha suscitato anche la reazione della Socrem, la società di volontariato che si occupa della cremazione di Cremona. Causa della vicenda è stato il guasto verificatosi al nuovo forno installato nel polo per la cremazione. “La Socrem – fanno sapere dalla società – ovviamente non ha alcuna responsabilità ne diretta né indiretta riguardo a detta circostanza, e di ciò intende dare conferma e assicurazione ai propri Soci, ma non può esimersi dal manifestare il più completo e totale disappunto su come sino a oggi si sia condotta la gestione della cremazione, rimarcando che la stessa deve essere intesa come momento particolarmente delicato e ad alta valenza spirituale”.

La società, a questo proposito, ha scritto anche al sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, evidenziando di “voler continuare i rapporti cordialmente intrapresi con la precedente Amministrazione, confidando di poterli proficuamente concludere con l’ Amministrazione attuale”.

Dal canto suo, l’amministrazione rassicura i cittadini: “E’ tutto in regola”, ha affermato l’assessore Alessia Manfredini, che si è recata sul posto per fare dei sopralluoghi.”Al cimitero l’operato sta avvenendo nel pieno rispetto delle regole e in totale trasparenza”. La situazione intanto è stata ripristinata e di bare all’aperto, accanto al forno crematorio, ora non ce ne sono più.

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