Commenta

Cultura partecipata, online 140 proposte Tra gli eventi nuova mostra e un festival

cultura-evid

AGGIORNAMENTO – La cultura a Cremona riparte dai concetti di partecipazione e programmazione. Ben consapevoli della mancanza di risorse pubbliche per eventi grandi e piccoli, ma anche dell’importanza del coinvolgimento del mondo associativo nella fase progettuale, Galimberti e lo staff cultura del Comune hanno presentato il primo esito del percorso avviato lo scorso 30 settembre. Da questa sera on line sul sito del Comune sarà attivo un portale nel quale sono raccolti, suddivisi per filoni culturali, poco meno di 140 progetti fattibili dal prossimo anno, pervenuti entro il 31 ottobre. Molti anche i progetti provenienti da fuori città.  Un cartellone virtuale che sarà aggiornato mese per mese a seconda di quali eventi saranno effettivamente realizzati, con la collaborazione diretta dell’ente locale, oppure con il semplice patrocinio (istituto anche questo, che Galimberti vuole comunque riformare nell’ottica di una maggiore programmazione). I pochi progetti non inclusi erano – ha spiegato il sindaco – di difficile o impossibile realizzazione. Questo il link per accedere alle schede: http://www.comune.cremona.it/PostCE-display-ceid-4681.phtml.

Lo stesso Galimberti ha presentato le nuove modalità di collaborazione pubblico – privati in sala Rodi, oggi pomeriggio. Moltissimi i rappresentanti di associazioni culturali che si sono presentati all’appuntamento. Galimberti ha rimarcato l’importanza di una programmazione che consenta agli operatori economici del turismo di inserire Cremona negli itinerari e ha sottolineato l’importanza che sulla città “vengano accesi i riflettori”. Il nuovo portale del Comune avrà anche lo scopo di facilitare i contatti tra sponsor e organizzatori di eventi, oltre che incentivare la necessaria collaborazione tra associazioni stesse, perchè “questa è una città con un enorme bisogno che si lavori insime”.

Tra i progetti strutturali che il Comune vuole incentivare ci sono quelli di rigenerazione urbana, di cui corso Garibaldi è stato un esempio: Galimberti ha colto ancora una volta l’occasione per ringraziare gli estensori di quell’idea progettuale, citandoli per nome (Michele, Teresa e Paola, gli architetti dello studio Qun). “Vogliamo stimolare forme di animazione culturale che spesso hanno nomi e cognomi di giovani, che vanno premiati. Faremo un concorso di idee sul tema della rigenerazione urbana”, ha confermato. Il rilancio del Polo Museale è un altro dei temi cardine della cultura cremonese: oltre ai progetti giunti dai privati, il Comune sta lavorando ad una collaborazione col festival Musicale di Salò (per portarlo anche a Cremona), intercettando così almeno in parte la massa turistica che gravita sul lago di Garda ma che privilegia Mantova e Verona come città d’arte. Sempre in questo filone c’è la creazione di un itinerario archeologico tra Cremona e Brescia, oltre al progetto musicale “Da Monteverdi a Verdi”,  che mette insieme enogastronomia, musica e mobilità lenta. Altro progetto che vedrà la luce solo da settembre 2015 è una mostra su Vincenzo Campi e le origini della natura morta a cui sta lavorando il conservatore della Pinacoteca del Museo civico, Mario Marubbi. Prendendo spunto dal tema di Expo 2015, la mostra si propone di mettere a fuoco il tema dell’origine a Cremona e in Lombardia della natura morta, che, dapprima relegata a dettagli di sfondo entro soggetti sacri, guadagna piena autonomia tra il XVI e il XVII secolo, fondando un nuovo genere pittorico. In tale vicenda, ebbe un ruolo decisivo il cremonese Vincenzo Campi. Un ritorno ad una progettualità “in proprio” delle istituzioni culturali cremonesi, dopo svariati anni di oblio e di mancate ideazioni. Collaborazione scontata anche con il Museo del Violino e annesso auditorium, con una data su cui lavorare, i trecento anni del ‘Cremonese 1715’, capolavoro stradivariano simbolo della cultura litaria cittadina.

Il tutto è un “lavoro in progress”, ha detto Galimberti dando già per scontati errori di percorso, vista l’estrema novità della procedura, a cui si cercherà di rimediare. Da qui a gennaio tutti gli estensori dei progetti saranno contattati per definire i dettagli; da gennaio in poi inserimento sul sito di titoli, luoghi e date, con aggiornamento mensile. Quelli che effettivamente vedranno la luce saranno collegati con link al calendario di tutti gli eventi cittadini. Entro giugno 2015 verranno sollecitati altri progetti, in vista di una loro realizzazione nel 2016.

Qui di seguito i contenuti del progetto Cultura a Cremona 2015.

TRE GRANDI TEMI- Memoria per la Pace e per l’Europa: 100 anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, 70 anni dalla Liberazione e dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le radici della democrazia e della pace: ricordare per far rivivere il nostro Paese e l’Europa intera. Il percorso di raccolta dei progetti appartenenti aquesto filone tematico ha anche l’obiettivo di formulare un “calendario della memoria” che ne riporti tutte le date.

Nutrire il pianeta – Expo: Cremona si apre al mondo. Che cosa è essenziale per lo sviluppo della civiltà? Ritrovare la relazione profonda tra la nostra città, il fiume e la terra, ritrovare il senso dell’incontro tra popoli, figli di una terra che ci nutre e da nutrire, una terra che ci sfama edi cui prendersi cura.

Il Cremonese 1715-2015: il suono e la storia. La grandezza del suono e della musica nella storia: a Cremona anno straordinario di suoni, di ricerca, di musica. Festeggiare il compleanno di uno degli strumenti più belli al mondo significa anche dare nuovo rilievo ad eventi consolidati a livello internazionale e costruire nuove proposte culturali.

TRE PROGETTI STRUTTURALI – Rigenerazione urbana e vivibilità sociale: Ripensare gli spazi della città per costruire convivenza e vivere cultura. Rigenerazione urbana: luoghi di relazione tra persone e di animazione culturale ‘semplice’ e di qualità, nella normalità della vita cittadina.

Le istituzioni della città verso il futuro: Istituzioni culturali cittadine. Grandi e gravi sfide: rilancio culturale e progettuale, sostenibilità economica. Programmazione condivisa delle istituzioni culturali. Il Comune di Cremona mette a disposizione le proprie sale espositive, in particolare Santa Maria della Pietà, la cui programmazione per il 2015 è già stata definita. Si procederà a pubblicare il relativo calendario a partire da gennaio. Nel primo semestre del 2016 verrà pubblicato un bando per acquisire le proposte di utilizzo della sala.

Cremona crea cultura insieme ad altri territori Proposte culturali e turistiche. Cremona insieme ai territori vicini attraverso cultura, arte, mobilità sostenibile, cucina, natura.

TRE AMBITI INNOVATIVI – Infanzia e cultura: Proposta di un piano culturale per i bambini e gli adolescenti tra le scuole e il territorio. Laboratori, letture e racconti animati, momenti musicali e teatrali negli spazi della città, dal centro alle periferie, nei parchi e nei cortili.

Creatività innovativa: La cultura a Cremona parlerà diversi linguaggi. Dalla fotografia al cinema, dalla danza alfumetto e all’illustrazione. Costruzione con associazioni e persone interessate in città, luoghi e momenti di confronto sul teatro, sul cinema e sulla danza che porteranno a progetti complessivi e coerenti entro il 2015.

Piano culturale/turistico di internazionalizzazione: Cremona internazionale: costruire e potenziare contatti, strutturare format di presentazione della città nel mondo. Cremona centro di formazione delle orchestre giovanili da tutto il mondo, gemellaggi, contatti con artisti cremonesi internazionali, partnership culturali e partnership economiche. Per alcuni eventi in particolare la promozione internazionale risulta strategica e verrà curata con estrema attenzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti