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Si dimette Mauro Giroletti Addetto stampa per due settimane

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E’ durato appena 16 giorni l’incarico di Mauro Giroletti come addetto stampa della Provincia. Di ieri, 9 dicembre, le sue dimissioni, rassegnate nelle mani del presidente Carlo Vezzini. Una procedura ‘pasticciata’ quella che aveva portato alla scelta di un addetto stampa da parte del neo presidente Pd catapultato dal comune di Sesto ed Uniti alla poltrona di un ente in via di dismissione, con problemi enormi da affrontare primo fra tutti, riuscire ad evitare il default: condizione identica a quella di tutte le altre amministrazioni provinciali, lasciate in ‘braghe di tela’ dal governo Renzi. Ammonta a 1 miliardo di euro il taglio complessivo previsto dal governo ai trasferimenti alle Province per l’anno in corso; 2 miliardi saranno i tagli nel 2015; 3 nel 2016: praticamente un naufragio.

Giroletti era stato assunto con contratto a tempo determinato il 24 novembre, per entrare a far parte dell’ufficio di staff di Carlo Vezzini. In precedenza era stato il candidato sindaco di una lista civica di centrosinistra alle scorse amministrative di Sergnano, ‘La casa di vetro’ e aveva diretto il periodico del Pd di Crema. La sua nomina aveva irritato una buona parte del Pd cittadino, alla pari della scelta di Giovanni Gagliardi (a titolo gratuito) nello stesso ufficio di staff. Proprio l’avvocato Gagliardi, per oltre 40 anni massimo dirigente dell’ente,  ha già manifestato l’intenzione di recedere dall’incarico con la fine dell’anno, quando cesserà la possibilità, per la nuova Provincia, di procedere a qualsiasi tipo di collaborazione esterna, come prevede la bozza della legge di Stabilità. Resterebbero comunque valide le assunzioni / incarichi con decorrenza precedente al 1 gennaio 2015, quindi anche quella di Gagliardi. Il quale però non sembra intenzionato a rimanere senza un preciso ‘status’ che ne definisca compiti e funzioni.

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