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Sciopero della fame per 'diritti sindacali negati in carcere'

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Dalle parole ai fatti, Mauro Cenicola ha attuato la sua protesta davanti al penitenziario di Cà del Ferro, dove lavora come agente di Polizia Penitenziaria. Si è incatenato ai cancelli, fuori dall’orario di lavoro, annunciando l’inizio di uno sciopero della fame in quanto non gli sono state fornite risposte alla richiesta vecchia ormai di mesi di poter svolgere informativa sindacale in veste di segretario regionale del Cosp. Cenicola, che è anche consigliere comunale di minoranza a Castelverde, chiede che venga garantita la prerogativa sindacale, sancita anche dalla Costituzione,  di poter fare informazione preventiva attraverso la bacheca sindacale. Pratica negata dall’attuale dirigenza di Cà del ferro, caso unico – afferma il sindacalista – in tutta Italia. la motivazione starebbe nel fatto che la sigla sindacale non ha un adesione di almeno il 5% a livello nazionale. “Ma se non posso fare informazione sul luogo di lavoro attraverso le affissioni negli spazi consentiti – afferma Cenicola – come posso ampliare le adesioni?”. Il sindacalista ha già contattato tutti i vertici istituzionali cremonesi a cominciare da  Prefetto e Questore e l’iniziativa di oggi nasce dalle mancate risposte dell’amministrazione penitenziaria cremonese.

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