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Meno stalli auto, ciclabili più sicure Iniziato il percorso del 'Biciplan'

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foto Sessa

Cominciano a delinearsi le linee di sviluppo del Biciplan del Comune, il piano della mobilità per le due ruote che intende disincentivare  il traffico automobilistico privato. In settimana si è svolta una riunione tra l’assessore all’Ambiente e Salute Alessia Manfredini, il consigliere delegato dal sindaco Filippo Bonali, il presidente della Fiab Piercarlo Bertolotti, il dirigente dei Lavori Pubblici Marco Pagliarini e la funzionaria individuata per seguire questa partita, Elisa Brigati. Un incontro per ora interlocutorio, un altro più operativo seguirà subito dopo le feste. Ma già si capisce dove si andrà ad incidere. Come spiega Bonali, “il Biciplan ha l’obiettivo di aumentare la ciclabilità in città, il che non è direttamente proporzionale ai km di piste esistenti. Quello su cui invece si può e si deve intervenire sono gli elementi che mettano in sicurezza i percorsi ciclabili, una cartellonistica adeguata, l’incentivazione del bike sharing”.

Il piano favorirà le direttrici tra centro e periferia, andando ad interagire anche con la rete extraurbana. “Non si può non pensare ad un collegamento con i paesi limitrofi entro una decina di km”, aggiunge Piercarlo Bertolotti, della Fiab. “Lavoreremo sull’individuazione di una rete delle piste ciclabili”, aggiunge Bonali. “Nel prossimo incontro ci confronteremo su quali siano i principali percorsi di collegamento tra centro e periferie; Cremona tra l’altro, per come è configurata, ben si presta a questo discorso. Dobbiamo favorire la ciclabilità lungo quelle direttrici su cui insistono i punti di attrazione e di interesse della città. Inutile progettare ciclabili su strade anche poco trafficate, ma che la gente non percorre perchè non vi sono fattori di interesse. La bicicletta deve diventare mezzo di trasporto alternativo all’auto nella quotidianità, non solo per la gita domenicale, ma anche per recarsi al lavoro o raggiungere gli uffici”. Nessuno cita casi specifici, ma via Dante è sicuramente una delle strade più complicate da gestire da questo punto di vista. Una strada con molti elementi attrattivi, ma con una  cartellonistica stradale contraddittoria e confusa; e una corsia, quella di sinistra, che potrebbe essere riservata alle bici e che invece viene utilizzata a parcheggio, con in più il pericolo delle numerose intersezioni. Di qui il necessario ragionamento sugli stalli per la sosta: il Biciplan inevitabilmente dovrà confrontarsi con una revisione della sosta, magari  con la trasformazione di aree ora destinate alle auto, in percorsi ciclabili. Questo potrebbe accadere in via Mantova, nel tratto urbano tra piazza Libertà e la rotatoria di via dell’Annona, per poi proseguire fino a via Pippia.  Un’ipotesi potrebbe essere l’eliminazione della sosta auto sul lato sinistro (andando fuori città), posti auto facilmente sostituibili col parcheggio del foro Boario.

“Il centro città è il cuore, le vie di collegamento con l’esterno sono le arterie”, conclude Bertolotti. Proprio la sua associazione vedrà il rilancio della postazione ai Giardini Pubblici nell’ex casetta del custode, per farla diventare vero e proprio infopoint per i ciclisti in città. Un punto di riferimento per segnalazioni, lamentele, suggerimenti al Comune per come intervenire sui vari tratti di una rete ciclabile che oggi assomiglia ancora troppo a una tela sfilacciata.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Guest2

    A bhe…. Se poi le piste ciclabili vengono utilizzate come quelle di porta venezia dove ognuno fa quello che piu é comodo…siamo a posto.

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      ma vai in bicicletta che è meglio….

      • Guest2

        Non ti dico dove devi andare tu…visto che probabilmente sei uno di quelli che ignora le elementari regole della strada che valgono anche per i ciclisti…

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          bhà a dir la verità ad essere tirati sotto solitamente siamo noi ciclisti, quindi chi non rispetterebbere le elementari regole della strada?

          • Guest2

            Se lei le rispetta non corre nessun pericolo… Ma invita i suoi ” colleghi ” a fare altrttanto? Ad esempio il divieto di transito per VOI in via Dante regolramente ignorato…
            COMUNQUE lei continui la sua battaglia…

          • Facebook User

            bhà provi a farsi un giro in bici poi vediamo se non corre nessun pericolo!Certo facile accusare NOI ciclisti di ignorare un assurdo divieto di transito con mancanza di opportuna e sicura alternativa (pista ciclabile), frutto di sbagliate decisioni amministrative a favore della circolazione a petrolio. Perchè allora non istituire zone a 30km/h? perchè non mettere velox in centro, il rispetto di STOP, PRECEDENZE, ATTRAVERSAMENTI CICLO-PEDONALI…Vado avanti?

          • ilMutanda

            Le 2 persone che hanno risposto prima di me hanno ragione tutte e 2, io sono ciclista ma anche automobilista e veda da entrambe le parti il non rispetto delle regole(logicamente non da parte di tutti) e personalmente chiedo di cominciare da noi stessi a rispettarle e soprattutto chiedo ai vigili di far rispettare le più elemetari norme per prima cosa!

            1 ciclisti 9 su 10 senza luci di sera e con la nebbia
            2 auto e bici che non rispettano lo stop al passaggio di pedoni
            3 i ciclisti quando c’è una pista devono viaggiare su quella
            4 le auto non devono parcheggiare sulle piste ciclabili
            5 istituire un numero dove telefonare e segnalare le trasgressioni ( non me ne frega niente della privacy)
            e chi vuol allungare l’elenco lo scriva.
            Ps ma i vigili leggono i giornali???

          • Nessuno

            Mi permetto di aggiungere un’altra regola per i ciclisti:
            quando c’è il semaforo ROSSO ci si deve fermare.

          • Guest2

            Incominciamo a mettere la targa alle biciclette come si e fatto con i motorini…
            Caro facebook user non ricavi un ragno dal buco…
            Apri gli occhi guarda porta venezia che ce un ottima pista ciclabile come si comportano i tuoi colleghi… E guai a far notare la cosa…
            E comunque stai bene tu… E magari hai la bici con i fiori e la targhetta NO OIL

          • ilMutanda

            Personalmente la targa non servirebbe a molto, se beccano le auto che hanno targhe più grosse figurati le bici).

            Bè dire che la pista ciclabile a porta venezia è ottima… a me non pare . guardate qua :
            https://www.google.it/search?q=piste+ciclabili+olanda&newwindow=1&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=CKGUVJqwDIr5apKugMAI&ved=0CCkQsAQ&biw=1366&bih=643
            secondo me sarebbe questo il modello ok di piste :
            http://www.clubciclisticoeste.it/Sito/images/phocagallery/Olanda/2007%20-%20olanda%20-%20quando%20si%20dice%20pista%20ciclabile.JPG condivisione della strda : al centro 2 sensi di marcia per le auto e a dx e sx 2 piste ciclabili ben tenute.

          • Guest2

            Le strisce pedonali sono per i pedoni e non danno diritto di precedenza alle bici se non indicato da apposito cartello, che comunque non escludde un cambio di direzione( che andrebbe sempre segnalato col braccio) senza guardare e dato per scontato