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Musica e fiaccole per la città in ricordo di Stradivari

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Cinquanta giovani esecutori dalle scuole di musica di tutta Italia hanno dato avvio, oggi pomeriggio 18 dicembre, nella chiesa di Sant’Agata allo “Stradivari memorial day”, omaggio a Stradivari nella ricorrenza della sua morte. Cinquanta esecutori, come cinquanta erano state le benedizioni richieste dal grande liutaio nella prima stesura del testamento olografo. All’esibizione musicale hanno preso parte anche il sindaco Gianluca Galimberti, oltre allo staff del Museo del Violino e dell’Istituto pareggiato Monteverdi. “Voi condensate tre concetti che ci danno speranza – ha detto Galimberti rivolto ai musicisti – arte, bellezza e gioventù, e rappresentate il nostro futuro. L’occasione di ricordare la morte di Stradivari è in realtà l’occasione di ricevere la sua energia, vitale per Cremona, per il nostro Paese e per il mondo intero”.

Alle 18 con cinquanta rintocchi delle campane del Duomo è iniziata la fiaccolata che, partendo dalla chiesa di Sant’Agata ha poi fatto sosta nei luoghi significativi della vita di Stradivari: la prima casa nuziale con bottega in corso Garibaldi, la Galleria 25 Aprile, dove sorgevano la casa e la bottega dove visse e lavorò dal 1680, i giardini pubblici dove un tempo era la basilica di San Domenico e la Cappella del Rosario dove trovò sepoltura. Dopo aver toccato piazza Duomo, fine della fiaccolata attorno alle 19 in piazza Marconi, di fronte al Museo del violino.

Proprio al Museo del violino il programma della giornata ha previsto la collocazione della pietra sepolcrale di Antonio Stradivari, che, dopo la demolizione della chiesa di San Domenico nel 1869 che determinò la scomparsa della tomba del Maestro, era conservata al Museo civico. All’interno del Museo del violino è stata allestita una nuova sezione, accanto ai reperti stradivariani già presenti, per ospitare un prezioso patrimonio storico: una ricostruzione in vetro della Cappella del Rosario per l’accoglienza della lapide, il testamento olografo, prima conservato presso l’Archivio di stato, l’atto di morte e quello di sepoltura, prima custoditi all’Archivio diocesano.

Conclusione della giornata con un concerto, dalle ore 21, all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del violino: presente la star internazionale del violino Nicola Benedetti, ragazza scozzese di origini italiane di ventisette anni, con accompagnamento al pianoforte di Alexei Grynyuk.

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