3 Commenti

Malvezzi: 'Galimberti ha molto da chiarire No a Mazzini in Aem'

malvezzi-evid

Nella foto, Malvezzi

Non si placano le polemiche attorno alla nomina di Roberto Mazzini nel cda di Aem e al viaggio in Russia del sindaco Gianluca Galimberti. “Il primo cittadino ha ancora molto da chiarire” secondo il coordinatore provinciale del Nuovo centrodestra e consigliere regionale Carlo Malvezzi. La nota del Comune (vedi link in basso) non è bastata a rasserenare il clima. Malvezzi chiede lumi sul ruolo svolto da Mazzini nell’evento in Russia e parla di conflitto di interessi relativo alla nomina di Mazzini (“che ricopre ruoli in società del gruppo Veolia”) e alla partecipazione di Aem in Padania Acque, “titolare del servizio idrico integrato in Provincia di Cremona”.

Malvezzi interviene con un testo scritto che inizia citando dichiarazioni di Galimberti e informazioni tratte dai media locali: “‘Il contatto tra Cremona e S. Pietroburgo è stato reso possibile anche grazie all’ing. Roberto Mazzini (…) presidente di Milanodepur SPA, grande società gemella di Vodakanal. Un consistente contributo a sostegno dell’iniziativa e’ arrivato da due importanti multinazionali, Veolia e Solvay’. Questo quanto dichiarato dal sindaco Galimberti interpellato in Consiglio comunale sulle spese della trasferta e degli eventi in Russia (dal quotidiano La Provincia del 10 dicembre 2014). Altre notizie di stampa (Cremona Oggi 21 ottobre 2014) riportano di incontri avvenuti tra il sindaco ed i massimi responsabili della società russa leader nel settore dei servizi di acquedotto e fognatura della nazione. I rilievi mossi dall’ottimo consigliere comunale Federico Fasani sono concreti e gravi”. scrive Malvezzi.

“Non si tratta di gettare dei sospetti generici – prosegue l’esponente dell’Ncd – perché siamo in presenza di fatti. Punto primo: Veolia,  per dichiarazione dello stesso sindaco, ha contribuito legittimamente alla trasferta e agli eventi a S.Pietroburgo (a questo punto, in omaggio alla tanto decantata trasparenza, sarebbe opportuno conoscere la natura e l’entità del contributo, e il ruolo svolto in tutto ciò dal neo consigliere di amministrazione di AEM Ing. Mazzini). Punto secondo: la società Veolia è tra i gruppi internazionali più importanti nella gestione del ciclo idrico integrato con articolate presenze anche in Italia. Punto terzo: l’Ing. Mazzini ricopre nel nostro paese ruoli in società del gruppo Veolia ed è stato nominato in Consiglio di amministrazione di AEM a soli due mesi dalla trasferta russa. Che vi sia una palese questione di inopportunità rispetto a questa nomina è innegabile, così come è del tutto evidente il conflitto di interessi (tema fino a poco tempo fa tanto caro alla sinistra) che si può generare a causa della partecipazione di Aem in Padania Acque, titolare del servizio idrico integrato in Provincia di Cremona. Nessuno infatti può escludere che, su questa partita o su altre legate ai servizi pubblici locali, Veolia possa in futuro manifestare legittimo interesse al nostro territorio”.

“Nel migliore dei casi – conclude Malvezzi – da questa vicenda emergono impreparazione e sottovalutazione delle conseguenze delle scelte, che a questo punto dovrebbero essere ripensate.  Di certo non è con la supponenza o con una scrollata di spalle o, peggio, con inconsistenti e confusi comunicati stampa della lista Fare nuova la città, che si possono archiviare simili comportamenti.  I cittadini meritano rispetto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • pinco pallino

    ma guarda un po’ chi si rivede………………..!!!!

  • Claudia Cremonesi

    La destra è veramente morta e temo non risorgerà più se andiamo avanti con queste polemiche di poltrone. Diceva un grande “leader politico” di altri tempi: chi è senza peccato, scagli la prima pietra” o taccia per sempre. La destra vuole e necessita un cambiamento radicale!!

  • Ezechiele Profeta

    Ma se lo stesso Malvezzi parla di legittimità delle operazioni, a chi giova ‘sto can can? pare piuttosto che la destra sia azzerata, a Cremona come nel resto d’Italia. Dopo Berlusconi e Formigoni (e Perri): il nulla. Macerie.