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Tre nuovi magistrati in arrivo, ma resta l'allarme sul personale

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La procura di Cremona, in cronica carenza di organico, tra poco riceverà una boccata di ossigeno, con l’arrivo, previsto per lunedì 12 gennaio, di due nuovi giovani magistrati donne. Dunque nuova forza lavoro che si affiancherà al procuratore capo Roberto di Martino e agli altri sostituti Francesco Messina, Laura Patelli e Fabio Saponara (l’altro pm, Daniela Borgonovo, ha lasciato Cremona per Varese dove è stata nominata procuratore capo). In tribunale, invece, è atteso l’insediamento, previsto per il mese di marzo, del nuovo giudice Adriano De Lellis, in arrivo da Brescia. Dovrebbe sostituire nel civile il collega Giulio Borella, che lascia Cremona per il Veneto, ma è in corso un interpello interno per mettere a decisione la copertura del posto del nuovo magistrato.

Se quindi il problema organico dei magistrati è in via di risoluzione, anche se sussiste il problema spazi, dopo l’accorpamento con il tribunale di Crema, non lo è ancora quello relativo all’emergenza di carenza del  personale amministrativo. Un allarme lanciato più volte sia dal procuratore di Martino che dal presidente del tribunale Ines Marini, preoccupati per quello che potrà accadere se i 14 dipendenti (10 per il tribunale e 4 per la procura) che hanno chiesto ed ottenuto il trasferimento in altre sedi giudiziarie non verranno rimpiazzati. Chi se ne andrà, saranno i dipendenti cremaschi arrivati a Cremona in seguito all’accorpamento che avevano chiesto di essere trasferiti al più vicino e più comodo tribunale di Lodi, e anche  dipendenti cremonesi che avevano optato per le sedi giudiziarie di Catania, Lodi, Roma, Fermo, Napoli e Latina.

Dei 10 dipendenti del tribunale, 5 fanno parte di tutto lo ‘staff’ dell’ufficio gip/gup, che quindi, se non si troverà una sostituzione, si ritroverebbe totalmente vuoto. Un ufficio, quello del gip/gup, gestito da due soli magistrati, il giudice Guido Salvini e la collega Letizia Platè, che non hanno mai visto un ampliamento di organico neppure in seguito all’accorpamento, trovandosi con un carico di lavoro più che raddoppiato. Ora si attendono risposte e soluzioni dagli ambienti politici.

Un problema che il consigliere regionale Carlo Malvezzi spera possa risolversi al più presto, considerando che “è in corso di elaborazione da parte del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia un decreto che riguarda appunto la Pubblica amministrazione e nel quale si affronteranno anche i temi relativi agli eventuali spostamenti del personale. “Tra febbraio e marzo si dovrebbe sapere qualcosa di concreto”, ha detto Malvezzi, che ha comunque sottolineato che “il problema sussiste anche in diversi altri tribunali”. “Confido che lo Stato possa arrivare al più presto a definire una speciale programmazione che faccia sì che i tribunali non restino sguarniti”, ha concluso.

In campo, per il tribunale di Cremona, c’è anche Luciano Pizzetti, sottosegretario per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, al quale la presidente Marini aveva chiesto aiuto. Pizzetti ha sempre assicurato che il tribunale non andrà in default. Lo scorso novembre il sottosegretario aveva fatto sapere di aver ricevuto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal sottosegretario di Stato presso il ministero della Giustizia Cosimo Ferri l’impegno “preciso” che ogni dipendente che verrà trasferito sarà sostituito. “Si farà in modo”, aveva  spiegato Pizzetti, “di concedere i trasferimenti nel momento in cui ci saranno le sostituzioni. Inoltre ci si concentrerà sulle mobilità nelle pubbliche amministrazioni, trasferendo personale dal comparto enti locali a quello della giustizia”. Anche lo stesso consigliere regionale Malvezzi, da parte sua, aveva chiesto di “sincronizzare i tempi in ingresso e in uscita per evitare un pericoloso rallentamento del lavoro”. “Serve una decisione urgente”, aveva sottolineato, “visto anche che gli uffici giudiziari di Cremona hanno già subito un cospicuo appesantimento del carico di lavoro in seguito all’accorpamento”.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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