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Omicidio di via Capra Il 23 gennaio il processo d'appello

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Nella foto in alto, Angelo Pelucchi con i suoi legali (foto Sessa)

La vittima, Guido Gremmi

Si discuterà il prossimo 23 gennaio in corte d’assise d’appello a Brescia il caso dell’omicidio di via Capra, accaduto il 19 novembre del 2011 a Cremona. Vittima, il pensionato Guido Gremmi, 76 anni, di Cremona, investito e ucciso dall’imprenditore bresciano Angelo Pelucchi, 75 anni, processato con il rito abbreviato e condannato in primo grado il 18 ottobre del 2013 a 12 anni per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Per l’imputato, il pm Fabio Saponara aveva chiesto sedici anni. La pena era stata calcolata considerando il risarcimento alla famiglia prevalente sulla contestata aggravante. Oggi a Brescia l’udienza d’appello era già in calendario, ma per problemi di salute dell’imputato si è deciso per un rinvio, dandogli modo di essere presente al processo. Pelucchi è sempre difeso dagli avvocati  Massimo Bonvicini e Michele Bontempi. Quel giorno di novembre in via Capra, l’imprenditore bresciano, a bordo di un’Audi Q5, aveva investito e ucciso la vittima al termine di un diverbio legato ad un parcheggio riservato ai disabili. In primo grado i legali avevano puntato sul delitto colposo, escludendo il dolo nella condotta dell’imprenditore.  Niente a che vedere, secondo loro, con la volontà di investire Gremmi, nè tantomeno di ucciderlo. Il giudice, invece, aveva accolto la tesi dell’accusa. Ora la parola passa ai giudici di Brescia.

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