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Lo smog tiene sotto scacco la città: terzo giorno di superamento del limite, con 94 mcg per metro cubo

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Lo smog continua ad essere sorvegliato speciale a Cremona, dove i livelli di concentrazione di Pm10 e Pm2,5 nell’aria restano decisamente sopra la soglia limite. Anche nella giornata del 9 gennaio, i valori rilevati dalle centraline Arpa non sono edificanti: 95 microgrammi per metro cubo in piazza Cadorna, 101 in via Fatebenefratelli, 87 in via Gerre Borghi, per una media pari a 94.

E’ il terzo giorno di superamento consecutivo della soglia limite, e il settimo dall’inizio di gennaio. Una situazione che viene amplificata dal perdurare dell’alta pressione, che determina giornate di bel tempo ma anche l’accumulo di inquinanti nell’aria.
Partendo da questa consapevolezza, il Comune di Cremona in queste ore ha fatto un punto della situazione sulle cose fatte e su quelle già in programma. A novembre e a dicembre, il Comune di Cremona ha incontrato per due volte gli altri Comuni dell’area critica per cominciare ad affrontare insieme il problema dello smog attraverso azioni concrete e condivise. Tra queste, l’intensificazione dei controlli su veicoli, caldaie e impianti alimentati a biomassa. E’ prevista una nuova iniziativa di approfondimento sulle tematiche relative all’inquinamento atmosferico a fine gennaio e un nuovo punto in Giunta la settimana prossima.

“Ricordiamo – aggiunge l’Assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini – che è in vigore un Protocollo d’intesa sottoscritto nel lontano 31 gennaio 2012, che non si è mai concretizzato, per attivare una strategia condivisa e coordinata per il contenimento delle polveri sottili in tutta l’area comunale e in quella limitrofa”. Il Protocollo d’intesa prevede che, partendo dal Comune capoluogo, si limiti la circolazione nel caso di superamento della soglia di concentrazione giornaliera di 50 microgrammi/m3 di PM10 per 12 giorni, con il blocco della circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti la prima domenica o giorno festivo utile; nel caso di superamento della soglia per 18 giorni consecutivi, l’adozione di ulteriori misure restrittive che riguardano il solo Comune di Cremona.

I cittadini nel frattempo sono chiamati a mettere in atto alcune pratiche che possono, se non migliorare, almeno contenere e non peggiorare la qualità dell’aria:
– limitare l’uso del riscaldamento negli edifici privati rispettando l’obbligo di non superare la  temperatura di 20 °C;- ridurre la fascia oraria giornaliera di riscaldamento degli edifici di almeno un’ora, salvo casi particolari;
– per gli  esercizi commerciali  non fare uso di dispositivi che, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni e conseguentemente a mantenere chiuse le porte.

Il Comune si impegna a ridurre, nei propri uffici, l’uso del riscaldamento imponendo il limite massimo di temperatura in 20 °C e ad incentivare l’attività di controllo dei veicoli per i quali è in vigore l’ordinanza di divieto di circolazione.Restano infatti sempre in atto  le misure restrittive al traffico veicolare come dettato dal “Piano d’azione antismog della Regione Lombardia”, misure che riguardano il periodo che va dal 15 ottobre 2014 al 15 aprile 2015, dalle ore 7.30 alle ore 19.30, in tutti i comuni capoluogo e confinanti, compresi nelle Aree exA1 della regione. La limitazione alla circolazione riguarda, nei giorni feriali, le seguenti categorie di veicoli:
– autoveicoli a benzina Euro 0 detti anche pre-Euro 1;
– autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1, ed anche Euro 2.(L’utilizzo di motocicli e ciclomotori a 2 tempi Euro 0 è vietato dall’autunno 2011).

Si ricorda inoltre che rimangono in vigore le seguenti disposizioni:
– dal 15 ottobre 2014 al 15 aprile2015: divieto di utilizzo di apparecchi obsoleti utilizzati per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa (camini e stufe con rendimento <63%), nelle zone A1 e nei comuni sotto i 300 m slm;- divieto permanente di utilizzare olio combustibile per gli impianti di riscaldamento civile aventi una potenza installata inferiore a 10 MW in tutta la Regione Lombardia;
– divieto di combustione all’aperto dal 15 ottobre 2014 al 15 aprile 2015 in tutta la Regione Lombardia;
– divieto di climatizzare locali a servizio dell’abitazione in edifici destinati a residenza (box, cantine, depositi, scale) in tutta la Regione Lombardia.

lb

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Commenti
  • elia sciacca

    l’unica soluzione prevista dalle istituzione è la danza della pioggia