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Rissa di via Mantova, nuovi particolari Il questore: 'Il tifo non c'entra nulla'

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Nulla a che fare, come ha tenuto a sottolineare anche il questore di Cremona Vincenzo Rossetto, con la partita o con scontri tra opposte tifoserie. Il gravissimo episodio accaduto domenica sera attorno alle 18,30 nella zona del centro sociale Dordoni, al termine del derby tra Cremonese e Mantova, ha visto fronteggiarsi, forse a causa di alcuni adesivi offensivi affissi domenica mattina all’ingresso del centro sociale Dordoni, esponenti del Dordoni e di Casa Pound, complessivamente una quarantina di persone, anche se i numeri andranno confermati. Nel parapiglia, un esponente del Dordoni, un uomo di 50 anni, è rimasto gravemente ferito alla testa da colpi di spranga. Ferito, ma meno seriamente, anche un militante di Casa Pound. Sul luogo dello scontro è stato necessario l’intervento massiccio delle forze dell’ordine: polizia, carabinieri, vigili, agenti della Digos, e gli operatori del soccorso medico. Non ci sono state cariche, ha fatto sapere la polizia, e solo per precauzione via Mantova è stata chiusa. Sui fatti, la procura per ora procede contro ignoti con l’accusa di lesioni gravissime. Da una prima ricostruzione, sembra che ad un certo punto alcuni militanti di Casa Pound si siano staccati dal gruppo dei tifosi e in via Mantova abbiano avuto un primo contatto con gli esponenti del Dordoni. A questo punto, secondo la Questura, ci sarebbe stata l’aggressione al 50enne. Poi il gruppo di Casa Pound avrebbe raggiunto la sede del Dordoni e avrebbe provato ad entrare con la forza. L’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Ora c’è preoccupazione per le condizioni del ferito, colpito con un oggetto di grosse dimensioni, pare una spranga, oltre che con calci, prevalentemente alla testa. “L’episodio deve essere ricostruito”, ha detto il questore, che ha precisato che i due gruppi contendenti hanno fornito versioni contrapposte. Cinquanta le persone identificate e sentite in merito all’accaduto: “Ci auguriamo che le testimonianze ci consentano di capire cosa sia successo”, ha continuato il questore, che ha aggiunto che nessuno, per il momento, risulta indagato. La polizia, intanto, ha acquisito le immagini di una telecamera della zona e questa mattina la scientifica è tornata al Dordoni per effettuare rilievi nel punto dove è avvenuta l’aggressione e dove sono rimaste vistose tracce di sangue. Ora si sta lavorando per stabilire con esattezza la dinamica dei fatti e per dare un nome e un volto al responsabile o ai responsabili del gravissimo episodio di violenza.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Cremona ai cremonesi

    Manifestazione da impedire assolutamente. O vi volete ritrovare con i muri ancora più imbrattati di prima? Se si ritengono nn aggressivi diciamo che le hanno prese per tutte le scritte fatte sui muri della città. Detto questo spero che il ferito si rimetta

  • Giovanni

    Ma come sono dispiaciuto! Quasi quanto per la morte di Bini…

  • PIERMASSIMO GHIDOTTI

    ANCH’IO,CARO GIOVANNI,SONO DISPIACIUTO PERCHE’ DEVI SARPERE CHE LA MORTE VIENE PER TUTTI,ANCHE PER TE.MA TU SEI FORTUNATO PERCHE,DA QUELLO CHE SCRIVI,LA MADRE DEI CRETINI E’ SEMPRE INCINTA