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Caos sul concerto dei 99 Posse: il Comune: 'no', la Prefettura tace

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Il concerto dei 99 Posse si farà, oppure no ? Neppure il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi oggi presso la Prefettura di Cremona ha dato certezze. Da una parte c’è il sindaco Gianluca Galimberti che ieri ha dichiarato che non darà il benestare; dall’altra le forze dell’ordine, in primis la Questura, che si è chiamata fuori da qualsiasi decisione di divieto, visto che l’evento si terrà all’interno di uno spazio privato, quindi non sul suolo pubblico, e che non avrà scopo di lucro. E la Prefettura, interpellata, non rilascia dichiarazioni. La riunione del Comitato, comunque, proseguirà anche domani.

Il centro sociale Dordoni è uno stabile di proprietà del Comune: la convenzione è già scaduta e il sindaco non è intenzionato a riconfermarla. Sufficiente per impedire che il concerto si svolga ? Nessuno sembra sia deputato a decidere.

Intanto, però, le forze dell’ordine si stanno preparando a fronteggiare l’evento che, se non verrà vietato, si svolgerà giovedì sera nei locali di via Mantova per sostenere le spese mediche di Emilio Visigalli, il militante in coma.  Un evento che preoccupa non poco, viste anche le parole pubblicate sul profilo Facebook  dei 99 Posse (“più bastoni e meno tastiere” – parole materialmente scritte dal manager della band napoletana), e soprattutto visto quanto accaduto sabato durante un corteo che di pacifico non ha avuto nulla. Lo testimoniano i numerosissimi danni che i black bloc si sono lasciati alle spalle in una giornata che nessuno potrà dimenticare. La preoccupazione delle forze dell’ordine è infatti quella che ad assistere al concerto tornino le frange violente rappresentate da esponenti dei centri provenienti dalle vicine province. L’attenzione è massima, anche per la possibile contromanifestazione organizzata da chi vuole la chiusura dei centri sociali.

Sulla questione è intervenuta anche l’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali, che ha dichiarato: “Ritengo davvero incomprensibile la scelta di autorizzare lo svolgimento del concerto di giovedì a Cremona. La tensione sociale è alle stelle e le scene viste sabato hanno davvero lasciato il segno”. “Sono tuttavia convinta”, ha sottolineato la titolare lombarda della Sicurezza, “che gli agenti delle forze dell’ordine agiranno nel migliore dei modi per garantire che tutto si svolga senza scontri o atti di violenza”. “A questo punto sarebbe opportuno”, ha auspicato infine la Bordonali, “che durante il concerto il centro sociale organizzasse una raccolta fondi volta a risarcire almeno in parte i danni causati alla città di Cremona dalla manifestazione di sabato, che ammontano a circa 500.000 euro”.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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