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Smog, Legambiente boccia Cremona su Pm10, Pm2,5 e Ozono

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Cremona continua a confermarsi come una delle peggiori città italiane per qualità dell’aria. A dirlo è il rapporto Mal’Aria 2015, stilato da Legambiente, che disegna la situazione della qualità dell’aria in Italia e da cui emerge come la città del Torrazzo abbia ancora grandissimi problemi dal punto di vista ambientale, nonostante nel 2014 il numero dei giorni di superamento del limite delle Pm10 sia notevolmente calato rispetto all’anno prima. Ma il problema non è rappresentato solo dalle Pm10: dati molto negativi, per la nostra città, anche sul versante Pm2,5 e Ozono.

PM10 – Nella classifica stilata da Legambiente, infatti, siamo comunque al 7° posto a livello nazionale, con 71 giorni di superamento (a parimento con Lodi). Peggio di noi solo Frosinone (101 giorni), Alessandria (87 giorni), Vicenza, Torino e Benevento (77 giorni). A questo proposito nel 2014 Legambiente ha monitorato 88 capoluoghi di provincia, raccogliendo i dati dai siti delle Arpa, delle Regioni o delle Province. “Degli 88 capoluoghi monitorati quelli che hanno registrato superamenti del limite in almeno una delle centraline urbane sono stati 33, il 37% – evidenzia il Dossier -. Il dato mostra un miglioramento rispetto allo scorso anno, quando, dalla stessa classifica di Legambiente, i capoluoghi sopra il limite erano stati il 47% (43 su 91 monitorati); questo miglioramento è da attribuire con tutta probabilità alle “favorevoli” condizioni climatiche (ovvero al fatto che l’anno appena concluso ha registrato un numero maggiore di giorni di pioggia rispetto al 2013) verificatesi nell’anno appena concluso e non, purtroppo, alle azioni concrete messe in campo dalle varie amministrazioni comunali”.

E’ interessante notare anche di quante volte i superamenti sono oltre la soglia consentita dei 35 giorni all’anno: infatti Frosinone supera il limite di tre volte, Alessandria di due volte e mezza, Benevento Vicenza Torino Lodi e Cremona sono oltre il doppio dei giorni consentiti mentre Avellino, Milano, Venezia e Asti non lo doppiano per poco.

PM2,5 – Anche nella classifica della Pm2,5 il posizionamento di Cremona è tutt’altro che positivo: siamo infatti al 5 posto nella classifica (che fa riferimento all’anno 2013), con un valore medio annuo massimo di 28 microgrammi per metro cubo (limite 25, in vigore però dal 1 gennaio 2015, mentre prima era 26). “Dei 75 capoluoghi monitorati sono 11 quelli risultati avere avuto nel 2013, una media annuale superiore al valore limite di 26 μg/m3 – evidenzia il rapporto -. Si nota subito come tutte le centraline che hanno i valori più elevati si trovano nell’aerea della Pianura Padana, con Brescia (Villaggio Sereno), Milano (Pascal) e Monza (Machiavelli) prime in classifica con una media pari a 31 μg/m3, seguite da Torino (Lingotto) con una media di 29 μg/m3, Cremona (Fatebenefratelli), Mantova (Sant’Agnese) e Padova (Mandria) con 28 μg/m3; chiudono la classifica Venezia (Malcontenta) e Vicenza (Quartiere Italia) con 27 μg/m3 seguite da Alessandria (Volta) e Lodi (S. Alberto) con 26 μg/m3”.

OZONO – Molto pesante per Cremona è anche la situazione dell’ozono: secondo il Dossier di Legambiente nel 2013 la media mobile di 120 microgrammi per metro cubo è stata superata per ben 60 giorni, contro i 25 massimi consentiti.
“L’Ozono troposferico è un gas fortemente ossidante e tossico se inalato in grandi quantità, irrita le vie aeree, gli occhi e può portare a diverse patologie cardio-respiratorie, particolarmente sensibili a questo inquinante sono quindi anziani, bambini e cardiopatici – si legge nel dossier -. Gli effetti sull’ambiente sono anch’essi elevati, l’ozono è infatti l’inquinante atmosferico di gran lunga più nocivo per la vegetazione perché ha effetti tossici sulle cellule, ostacola la fotosintesi e quindi la crescita e la vitalità delle piante. Sono state dimostrate perdite di raccolti nelle colture agricole fino al 15% a causa del solo ozono, e di conseguenza danni anche al patrimonio forestale”.

“Il dato sui superamenti mostra una situazione critica nelle nostre città, con il 59% ad aver superato il limite (51 sulle 86 di cui sono disponibili i dati) – evidenzia ancora Legambiente -. La situazione peggiore si è registrata a Lecco (83 giorni di superamento), valore ben tre volte superiore al numero di giorni consentiti, seguita da Udine (76) e Bergamo (75); criticità rilevate a Pavia (72), Modena (70), Mantova (67), Verona (66), Brescia, Piacenza e Varese (65), Bologna (64), Reggio Emilia e Vicenza (62) che hanno superato il limite di due volte e mezza. Monza (61), Parma, Treviso e Cremona (60), Torino (58), Lodi (55), Brindisi (53) e Catanzaro (51) hanno doppiato il limite dei giorni previsti. La maggior parte dei superamenti sono nelle regioni del Nord-Est e nell’area padana, ma non mancano casi al Sud (Brindisi e Catanzaro come visto precedentemente ma anche Siracusa (48), Potenza (44) e Matera (39). Ampiamente sopra il limite dei 25 superamenti si trovano anche le città toscane come Livorno (35), Firenze (31) e Grosseto (29)”.

NEL 2015 – Guardando il dato delle Pm10 di gennaio 2015, il Dossier evidenzia come Cremona continui ad essere, anche quest’anno, tra le città con la situazione più critica: si registrano infatti già 15 giorni di superamento dei limiti di legge (centralina di via Fatebenefratelli), con cui la nostra città si colloca all’11° posto in classifica.

IL LIBRO – Dopo la Commissione consiliare tenutasi nei giorni scorsi, tra le iniziative di approfondimento che l’amministrazione comunale ha deciso di attuare sulle tematiche relative all’inquinamento atmosferico è in programma, martedì 3 febbraio, alle 17.30, nella Sala Eventi di SpazioComune (piazza Stradivari, 7), la presentazione del libro ‘Aria Pulita’ (edito da Bruno Mondadori) di Stefano Caserini, ingegnere milanese che da anni si occupa di questi temi con passione approfondendo anche le ricadute dei cambiamenti climatici sul nostro mondo e le loro interazioni con altri fattori proprio come lo smog.

All’incontro, promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con Fiab Cremona (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), interverranno, oltre all’autore, Alessia Manfredini, assessore al Territorio e alla Salute, Andrea Virgilio, assessore all’Area Vasta, e Piercarlo Bertolotti, presidente Fiab Cremona. Un libro che intende rispondere, con un taglio divulgativo ma senza sacrificare il rigore scientifico, a molte delle domande e dei dubbi che accompagnano ancora oggi il dibattito sull’inquinamento dell’aria. Questo libro mostra a che punto è la battaglia per l’aria pulita, illustra anche come, rinnovando con coraggio le politiche urbanistiche e investendo per modificare il nostro sistema energetico e insediativo, si possono raggiungere decisivi traguardi ambientali.

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