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Sport e socialità Alleanza stretta tra Comune e Panathlon

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Una più stretta collaborazione tra Comune e Panathlon per veicolare, attraverso lo sport, azioni di coesione e inclusione sociale, sia sul fronte della disabilità sia su quello della corretta pratica sportiva. E’ il significato del protocollo d’intesa siglato oggi tra Assessorato alle Politiche educative, Piano Locali Giovani, Istruzione Sport e Panathlon Cremona nell’anno in cui quest’ultimo festeggerà i 60 anni di fondazione. Il presidente Cesare Beltrami ha illustrato – davanti a sindaco Gianluca Galimberti e assessore allo Sport Mauro Platé alcune iniziative che si svolgeranno in corso d’anno, a ricominciare dalla ripubblicazione con aggiornamento del volume realizzato 10 anni fa sulla storia del Panathlon cremonese, ricca di campioni internazionali ma anche di azioni concrete a favore dello sport come educazione.

Tra le azioni di carattere storico – culturale è prevista la posa di una targa, presso lo stadio Zini, per ricordare il giocatore ebreo Antonio Staccioni, che militò nella Cremonese negli anni della II guerra mondiale, imprigionato e poi deceduto in un campo di sterminio nazista, simbolo di come anche lo sport subì la tragedia delle deportazioni. Nella settimana tradizionalmente dedicata allo sport da Agropolis, in primavera, il Panathlon collaborerà per una biciclettata sul lungo Po in cui ciclisti normodotati pedaleranno insieme ai disabili; e sempre in questo settore verrà avviato uno specifico corso di formazione per istruttori di atleti autistici (aperto anche ad altre professionalità), in collaborazione con il Coni provinciale. In programma anche una rassegna di film a tematica sportiva come venne fatto al Filo qualche anno fa. Evento sul finire d’anno a cui si sta lavorando è poi uno spettacolo dei Kataklò, compagnia di atleti – danzatori.

“Sempre più spesso – ha spiegato Baltrami – le famiglie iscrivono i figli ad un corso sportivo quasi fosse un parcheggio. Agli istruttori spetta un compito di tipo educativo e relazionale al quale non sempre sono preparati e su questo vorremmo intervenire. Una collaborazione tra famiglia, scuole, società sportive è quanto mai da rafforzare”.

Insomma, forte enfasi sul valore educativo dello sport, che il Comune sposa pienamente e che si integra con azioni simili già impostate, ad esempio la rete di collaborazioni avviate nel progetto Exportabile. “Coprogettazione – ha detto a questo proposito Galimberti – significa anche maggiore efficienza nel reperire finanziamenti. Al Comune spetta un ruolo di regia rispetto alle azioni che associazioni come Panathlon sanno concretizzare egregiamente. Il Panathlon è una realtà importantissima, ricca di idee e di passione. Trovo molto importanti alcune delle iniziative descritte oggi, a cominciare dalla formazione per chi ha a che fare con persone autistiche, per arrivare al prezioso connubio tra sport da un lato e cinema e libri dall’altro”.

Nel frattempo si sta completando la mappatura dei disastrati impianti sportivi pubblici, per programmare una priorità di interventi: “Era un passo indispensabile – ha detto Galimberti -.  Stiamo incrociando vari dati, considerando anche il ‘peso’ delle utenze, il numero di frequentanti e le società sportive utilizzatrici. Per ciascun impianto comunale stiamo redigendo schede tecniche che prima non esistevano: solo così potremo programmare gli interventi. In passato ci si è molto riempiti la bocca di parole sullo sport, senza fare molto sul fronte impiantistico”.

g.bia

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