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A due settimane dalla nevicata città ancora in emergenza

Lettera scritta da Gioventù Nazionale Cremona

Gentile direttore,

Per una cittadina del nord come Cremona è stato richiesto lo stato di calamità naturale dopo la nevicata che ci ha colpito ormai due settimane fa; e come dargli torto? Un emergenza così protratta ad una settimana dalla nevicata, questo si che è un evento eccezionale.
Ebbene sono passate quasi due settimane e siamo ancora in piena emergenza, molti quartieri e strade della città non sono stati ripuliti, i cittadini ancora oggi non riescono a parcheggiare sotto la propria abitazione, figurarsi riuscire a recarsi sul luogo di lavoro senza disagi.
Alberi spezzati dal peso della neve ghiacciata, mancata tempestività nell’intervento dei vigili del fuoco anch’essi bloccati dalla neve, i marciapiedi ancora occupati dai cumuli di neve ghiacciata e quindi impraticabili, neve non ancora rimossa dai tetti e caduta procurando danni ad autovetture e mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini, questi sono solo “alcuni” dei disagi che ancora oggi ci troviamo ad affrontare.

E le calate? Fatte partire solo dopo che la neve è attecchita di almeno 20 centimetri dal suolo, e mentre il Sindaco postava “selfie” che lo ritraevano impegnato a discutere su come muoversi per evitare danni in città era già il caos.
Il centro storico ora è senza un filo di neve, ma i quartieri limitrofi? A quelli non ci pensiamo?
Giovedì mattina mentre la città era coperta da quasi 40cm di neve l’unica zona della città perfettamente pulita e sgombra dalla neve era Piazza Duomo, e qui ci sorge una domanda lecita, caro Sindaco, eri preoccupato di sporcarti le scarpe per andare in ufficio?

E’ vergognoso come il “piano antineve” sia partito con il ripulire Piazza Duomo e Piazza Stradivari impegando ben 6 mezzi mentre in tutta la città non vi era nessuno se non i poveri cittadini che armati di pala si sono arrangiati come meglio potevano, ma ancora più vergognosa è stata la strumentalizzazione degli immigrati della casa d’accoglienza usati dal Sindaco per una delle solite foto da postare sui social, alcuni di noi erano li e hanno visto come dopo la foto gli stessi immigrati siano tornati a fare quello che fanno di solito… Nulla!
Residenti, cittadini, negozianti, commercianti si sono dovuti adattare e per cercare di lavorare si sono ritrovati a dover ripulire le strade e i parcheggi; abbiamo visto solo questo. Ed il comune? Dorme? Non è partecipe di questa emergenza?
Ancora oggi ci troviamo zone della città transennate per il pericolo di caduta alberi (vedi i giardini di Piazza Roma) senza contare il Cimitero Comunale chiuso da ben 11 giorni e finito sulle televisioni nazionali perchè non viene attuato nessun intervento di messa in sicurezza, ma certo, il piano “anti-neve” del sindaco e della sua giunta prevede di lasciare tutto così com’è e aspettare che la neve si sciogla autonomamente. Complimenti!

Caro sindaco, bravo tu a fare bella figura parlando di cifre e note spese sull’intervento per l’emergenza neve. A cosa sono serviti questi soldi però se a quasi due settimane dalla nevicata siamo ancora a questi risultati? Tu forse disponi di mezzi “anti neve” per recarti al “lavoro”, ma noi comuni cittadini no.
Complimenti per averci lasciato in questa situazione e per averci dimostrato un altra volta di non sapere gestire la situazione…Ora aspetteremo con “ansia” la prossima mossa sui centri sociali.

Gioventù Nazionale Cremona

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