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Illegittimi gli incarichi gratuiti a Palazzo? A rischio la collaborazione per il museo

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Il regolamento comunale non lo vieta espressamente ma la giurispurdenza sì: il Comune non potrebbe affidare incarichi fiduciari a titolo gratuito, che abbiano contenuti professionali. E quindi, l’incarico ricevuto a inizio 2015 dal professor Michele Bozzetti dal sindaco Galimberti per collaborare con il settore cultura, non sarebbe legittimo. E’ quanto emerso nella commissione vigilanza di questo pomerigiio, attraverso l’intervento del consigliere di opposizione Maria Vittoria Ceraso a fronte di una discussione aperta da un quesito di Giorgio Everet, consigliere di Forza Italia. Oggetto del contendere, appunto, il conferimento dell’incarico al professore che era in lista in Fare Nuova la Città, primo dei non eletti, ma chiamato direttamente da Galimberti a collaborare per tutto il 2015 con lo staff cultura su progetti finalizzati ad accrescere l’appeal della Pinacoteca del museo civico, nei confronti del pubblico giovanile. Il quesito di Everet è stato essenzialmente uno: “Dobbiamo aspettarci che a fine 2015, dopo un anno di volontariato, il professor Bozzetti sarà destinatario di incarichi di collaborazione a pagamento?”. Everet ha infatti ricordato che con le precedenti amministrazioni di centrosinistra, Bozzetti aveva già lavorato, e precisamente tra 2000 e 2009, assumendo incarichi di collaborazione per importi complessivi annui sui 12 – 13mila euro. Galimberti ha spiegato innanzitutto il contenuto della collaborazione: attirare linteresse dei giovani verso il sistema museale e in particolare la Pinacoteca. Il progetto specifico di cui alla collaborazione riguarda l’Arcimboldo sonoro, ovvero la realizzazione di una play list di musiche antiche e moderne a corredo e commento del celebre quadro l’Ortolano. “Ci teniamo – ha specificato il sindaco – a costruire professionalità giovanili, parliamo della fascia 25 – 30 anni, legate a cultura e turismo”. Il progetto avrà anche uno sbocco tecnologico con le aziende giovani insediate nel Cobox. Quanto all’eventuale rinnovo del contratto nel 2016 con il professionista, il sindaco  ha detto che i tempi sono prematuri e che si vedrà strada facendo, pur ritenendo difficile pensare a una collaborazione a pagamento.

Ma forti dubbi sulla legittimità dell’atto sono stati posti da Ceraso, che citando una vasta casistica giuridica ha evidenziato i forti dubbi di legittimità di un incarico professionale a titolo gratuito in quanto, in sostanza, questo arreca comunque un vantaggio al professionista prescelto senza un pubblico confronto con altri specialisti. La collaborazione, ad esempio, può entrare come elemento qualificante nel  proprio curriculum professionale. “Un presupposto importante di legittimità – ha detto Ceraso –  è legato al compenso per la prestazione professionale. Diversamente si può ipotizzare una forma di concorrenza sleale verso altri professionisti e un vantaggio diretto e immediato perchi ne usufruisce. Solo in caso di dissesto finanziario c’è la possibilità, per un Comune, di affidare incarichi gratuiti”. Insomma, una procedura comparativa è garanzia di competitività.

“Abbiamo conferito l’incarico  con un atto fiduciario non essendo previsto alcun impedimento nei regolamenti”, si è giustificato Galimberti, assicurando però una verifica degli aspetti giuridici posti da Ceraso.

g.b.

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