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Cremona porta bene alla Pomì: Conegliano ko davanti a 3mila spettatori

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Nelle foto (di Francesco Sessa) alcuni momenti della partita

Il PalaRadi porta bene alla Pomì: all’esordio nel nuovo impianto cremonese, la squadra di Casalmaggiore raccoglie consensi (oltre 3mila spettatori in un impianto che ne contiene 3500) e soprattutto 3 punti che potrebbero davvero ipotecare il terzo posto in classifica. La Pomì piega peraltro la propria bestia nera, Conegliano, con la quale aveva sempre perso, senza mai conquistare, in cinque precedenti, nemmeno un set.

POMI’ CASALMAGGIORE-IMOCO CONEGLIANO 3-1 (25-18, 25-22, 23-25, 25-23)

PRIMO SET – Gennari ‘battezza’ il PalaRadi col primo punto del match. Tre errori in battuta nei primi tre minuti di gara tengono la sfida in bilico: 4-4. Le migliaia di presenze sugli spalti si scaldano per il punto del 7-7: un romanzo in cui il lieto fine lo scrive Stevanovich. Ortolani fa doppietta e rimette avanti la Pomì: 10-9. Il time out arriva con le rosa avanti di due. Si riprende con due muri casalesi (14-10), mentre in tribuna c’è ancora gente che cerca un posto per godersi l’approdo di Casalmaggiore a Cremona. Ortolani una volta, Gibbemeyer due: 17-11 e Chiappini chiama un altro time out. Non c’è verso: l’americana è incontenibile e ne mette già altri due, prima dell’ace di Gennari: 20-11. La Pomì s’inceppa a 21, Conegliano prova a ricucire lo strappo ma ci pensa Stevanovich a ricacciare indietro le venete: 23-16. Il 24esimo punto delle pantere è un ace di Ortolani. Servono tre set point alla Pomì per chiudere i conti con Stevanovich: 25-18.

SECONDO SET – Un’infrazione di Conegliano vale il primo allungo rosa: 5-3. A Gibbemeyer riesce tutto: 7-4. Il gap resta invariato fino al time out: 12-9. L’argine Gibbemeyer regge e il +4 arriva con Tirozzi: 14-10 e le venete vengono richiamate da coach Chiappini. Gennari e Gibbemeyer perdono la misura in battuta, ma Stevanovich scava il solco: 19-13. Casalmaggiore tira il fiato e il punteggio di Conegliano si ossigena fino al -3: 21-18. Le venete restano in vita e si riportano a -2: Mazzanti chiama il time out sul 23-21. I due punti finali hanno le stesse firme del primo set: Ortolani – Stevanivich, 25-22 e 2-0 Pomì.

TERZO SET – Parte meglio Conegliano con Nikolova sugli scudi: 5-7. Il margine viene sbriciolato dalla premiata ditta Gennari-Gibbemeyer: 12-11 al time out. Le venete ribaltano la situazione, ma una Pomì targata Usa resta incollata. Mazzanti chiede il time out sul 15-16. Tirozzi per il pari, Stevanovich per il sorpasso: 18-17. Il tira e molla è continuo e il set vive di ondate, col PalaRadi che risponde con calore. Nikolova si carica sulle spalle la responsabilità del 21-23. Ozsoy trova il tocco a muro che vale il 21-24. Gennari cancella due set point, ma il 25esimo Conegliano lo fissa subito dopo: 2-1.

QUARTO SET – L’avvio vede la Pomì rincorrere: sullo slancio del 3-3 di Gibbemeyer, Gennari fa 4-3. Una schiacciata fuori di Ozsoy, un ace di Stevanovich e una sberla americana mandano in tilt Conegliano: Chiappini interrompe sul 7-3. Il vantaggio rosa si accorcia fino al 10-8. Il time out arriva con Casalmaggiore avanti di 3: 12-9. Gennari in proprio e poi con l’ausilio del muro fa scattare la Pomì sul 14-10. Ancora Gennari: 16-12. Nikolova sulla linea, Furlan con un ace: Conegliano ha un sussulto e al 15-17 Mazzanti stoppa il match. Due magie di Skorupa e Gibbemeyer interrompono la risalita veneta. Stevanovich a muro e una cannonata di Bianchini dalla battuta spediscono Casalmaggiore sul 20-17. Conquistato il 22esimo punto, le rosa concedono a Conegliano una rimonta parziale: 22-21. Gennari, Bianchini e ancora Bianchini: finisce 25-23. Finisce, soprattutto, 3-1 per la Pomì che sfata il tabù Conegliano e inaugura al meglio la nuova casa, un PalaRadi gremito da 3111 spettatori.

Simone Arrighi


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