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Commissione Vigilanza, Ventura polemizza sulla convocazione

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Polemica del consigliere comunale Marcello Ventura (Fratelli d’Italia-An) sulla convocazione della Commissione vigilanza, che dovrà trattare l’annosa questione della chiusura del termovalorizzatore di Cremona, organizzata per mercoledì 11 marzo. Il problema, come rileva il consigliere, sarebbe stato proprio la data in cui fissare la riunione: una decisione che, secondo Ventura, ha sollevato un vero e proprio polverone.

“Su richiesta del Consigliere Comunale Federico Fasani è stata convocata la commissione vigilanza, dopo 3 giorni di vero travaglio dovuti alla pressione da parte dell’assessore Manfredini e del segretario generale (che ha solo svolto il suo lavoro istituzionale) che assolutamente volevano imporre il giorno quando la convocazione e la data sono decise dal presidente della commissione nel rispetto del regolamento comunale – evidenzia Ventura -. Nonostante avessi palesato l’urgenza avevano fissato per il giorno 18 marzo dicendosi impegnati per quasi tutto il mese, pur avendo io richiesto la disponibilità dal 26 febbraio”.

Secondo Ventura, quindi, nonostante l’urgenza, “il sindaco, l’assessore Manfredini, l’A.D. di Lgh hanno negato la loro disponibilità dichiarando impegni istituzionali e non, snobbando la convocazione. Evidentemente, o il tema dell’inceneritore su cui hanno basato la campagna elettorale non gli sta più così a cuore, o stanno aspettando non si sa quali dati e da chi per il giorno 18 marzo manifestandosi così impreparati per venire in commissione il giorno 11”. Ventura, quale presidente della commissione, ha infatti deciso di confermare in ogni caso la data dell’11 marzo.

Per Ventura questo atteggiamento dimostra “un mancato impegno nei confronti della cittadinanza che si è fidata anche in questo caso di parole gettate al vento votandoli, pensando che la trasparenza fosse un loro impegno reale dimostratosi invece come al solito uno specchietto per le allodole. Spero vivamente che il presidente di Aem gestioni insieme al Direttore Generale di Aem possano presenziare dimostrando attaccamento all’argomento per il bene della città. Purtroppo il fatto di rinviare le commissioni di vigilanza secondo i comodi dell’amministrazione sta diventando una costante, togliendo democraticità per cercare di controllare anche l’unico organo che ha il compito di controllare loro stessi”.

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