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Usura: calabresi sotto accusa, barista di Cremona è parte civile

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Nella foto, di Francesco Sessa, Frontese accompagnato in tribunale dali agenti della polizia penitenziaria e momenti della conferenza stampa dei finanzieri il 9 maggio 2012

Si è costituito parte civile, Altiero Guarneri, il barista cremonese presunta vittima di usura. Lo assiste l’avvocato Paolo Carletti.
Davanti al gup Letizia Platè, accusati di usura ci sono Francesco Frontese, 51 anni, pregiudicato di origini calabresi residente a Castelvetro Piacentino, e Giuliano Floro Vito, 42 anni, cutrese residente in provincia di Reggio Emilia. Il primo era stato arrestato il 6 maggio del 2012 dai militari della guardia di finanza, mentre il secondo era stato denunciato a piede libero per concorso in usura. Per l’accusa, Frontese, libero da tempo dopo il carcere e un breve periodo di arresti domiciliari, in poco più di un anno si sarebbe fatto restituire dal piccolo imprenditore, in difficoltà economiche, solo come interessi, il doppio della somma prestata.
I difensori (Frontese è assistito dall’avvocato Elena Pisati) stanno ancora valutando la richiesta di riti alternativi (patteggiamento o rito abbreviato), non escludendo neppure l’ipotesi di andare a dibattimento.
L’avvocato di parte civile Carletti, invece, sta valutando se chiedere il sequestro conservativo dei beni di proprietà dei due imputati.
Se ne riparla il prossimo 25 marzo.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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