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Zamboni si dimette da Aem Gestioni: 'Pressioni dal Comune perché saltassi la commissione vigilanza, non ci sto più'

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AGGIORNAMENTO – “Alla prossima commissione non ci sarò: ho già pronta la lettera di dimissioni che presenterò domani, perché sono tali le pressioni che ho ricevuto da questa amministrazione per non essere presente oggi che così non posso andare avanti”: questa la dichiarazione choc del presidente di Aem Gestioni, Federico Zamboni, a margine della commissione vigilanza convocata per oggi, mercoledì 11 marzo, e poi annullata per il venir meno del numero legale dei presenti, dopo la decisione dei consiglieri Poli e Canale di alzarsi e uscire.

La commissione era stata convocata dal presidente Marcello Ventura (consigliere comunale Gruppo Misto), per parlare del decommissioning dell’inceneritore. Un momento di confronto in cui lo stesso Zamboni avrebbe dovuto fornire dei dati relative all’impianto. Ma già da subito era apparsa chiara la contrarietà da parte dell’amministrazione a svolgerla in questa data, tanto che sia il sindaco, sia l’assessore Alessia Manfredini, sia il presidente di Aem Spa, Siboni, avevano già detto che non sarebbero stati presenti. Nessuno si aspettava però il disagio di Zamboni, che non ha nascosto il suo stato d’animo: “Da queste polemiche ho sempre voluto restare fuori e sono andato avanti a fare il mio lavoro finché ho potuto. Ma una situazione come questa, in cui mi sono state fatte numerosissime pressioni per non prendere parte ad una commissione, non mi era mai capitata, e non sono disposto a continuare. Per questo ho già pronta una lettera di dimissioni, che presenterò domattina al presidente di Lgh Conter e all’amministratore delegato Mazzini”.

MA L’AMMINISTRAZIONE NEGA DI AVER FATTO PRESSIONI – A pochi minuti dalle dichiarazioni di Zamboni arriva la secca smentita dell’amministrazione comunale, in una nota della portavoce del sindaco.  “Da parte dell’Amministrazione – si legge – nessuna pressione al Presidente di Aem Gestioni Federico Zamboni. Di fronte a quattro proposte di date arrivate dallo stesso Presidente della Commissione Vigilanza, chiediamo: è così insensato organizzarsi con tutti i soggetti coinvolti per essere presenti nella stessa data? E’ ciò che abbiamo fatto e ci sembra assolutamente di buon senso. Amministrazione e Ad di Lgh Franco Mazzini hanno dichiarato per tempo di essere concordi sulla data proposta del 18 marzo 2015, ma il Presidente della Commissione ha voluto convocare lo stesso la seduta, pur in assenza della parte politica e della parte tecnica. Prendiamo atto dell’annuncio di dimissioni da parte del Presidente Zamboni e lo ringraziamo per il lavoro svolto. Manifestiamo, come già fatto, la massima disponibilità a condividere con i consiglieri le tappe e i risultati del percorso verso la graduale dismissione dell’inceneritore dentro un serio piano industriale, percorso che la Giunta sta portando avanti con serietà, competenza e determinazione. Chiediamo alla Presidente del Consiglio, previa verifica del regolamento, di non pagare il gettone per la Commissione odierna convocata solo a scopo strumentale”.

E LE MINORANZE RINCARANO LA DOSE – “Oggi è stata scritta la peggiore pagina di questa amministrazione”, commentano ad una sola voce i consiglieri di minoranza presenti in commissione Vigilanza, Marcello Ventura (Fratelli d’Italia-An), Federico Fasani  (Ncd),  Ferruccio Giovetti (Forza Italia), Maria Vittoria Ceraso (Obiettivo Cremona con Perri); Alessandro Fanti (Lega Nord); Lucia Lanfredi (Movimento 5 Stelle). “I consiglieri del Pd dopo aver fatto iniziare la commissione, si sono alzati dichiarando di voler appositamente far mancare il numero legale per la mancanza di assessore, sindaco, a.d. di Lgh svilendo la presenza del Presidente di Aem Gestioni Federico Zamboni. E’ un insulto e una mancanza di rispetto nei confronti delle Istituzioni e dei consiglieri presenti. Sono mesi che i cittadini chiedono risposte sulla sorte del termovalorizzatore, ma l’Amministrazione scappa, non si presenta e fa fastidiose pressioni sugli invitati affinchè non si presentino. Abbiamo appreso con dispiacere dal Presidente di Aem Gestioni dott.Zamboni, che era presente, la sua intenzione di dimettersi dichiarandosi oggetto di pressioni continue e costanti nei giorni precedenti la commissione pechè non partecipasse. E’ questo il loro concetto di democrazia?”.

LaBos

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