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'Organico polizia, ecco confronto tra Cremona e città simili: noi svantaggiati' La posizione del sindacato Siulp

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“La carenza di organico in polizia è un problema. Riusciamo ancora a rispondere in maniera adeguata alle richieste. Ma lo facciamo con sempre maggiore difficoltà. Il rischio è che tali difficoltà diventino determinanti con il passare del tempo”. Roberto Filippini, segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp, risponde così a Cremona Oggi interpellato sulla situazione in cui si trova la Questura. “Con tutti i vari uffici in una città di circa 71300 abitanti oggi arriviamo a 140 unità – spiega -. Ma c’è da considerare le indisponibilità per malattia, ferie, risposi e altre assenze. Giornalmente si fatica a impiegare nelle varie attività 100 unità. Siamo al di sotto della pianta organica ufficiale, risalente addirittura al 1989, quindi a qualche decennio fa, quando problematiche sociali e situazione generale erano diverse. Un grosso problema è poi il turnover parziale. In poche parole il personale che per motivi vari va in quiescenza non viene sostituito per intero”. Le difficoltà sono destinate ad aumentare se non si farà qualcosa: “Possiamo calcolare approssimativamente nei prossimi due o tre anni per la sola Questura di Cremona un’uscita di 20-25 addetti. Se non saranno rimpiazzati in modo numericamente appropriato gli uffici dove operano andranno in grave crisi di disponibilità”.

Filippini ricorda la questione del commissariato di Crema: “Grave carenza di organico e problemi di logistica. Il commissariato svolge tutte le attività di una Questura, in forma più piccola. Parliamo della ricezione delle istanze di immigrati, di controllo del territorio, di attività repressiva, di osservazione, di sicurezza. Crema ha circa 34300 abitanti e ha poco più di 40 unità in attività, da cui bisogna togliere chiaramente chi per vari motivi è assente qualche volta”.

Un paragone per comprendere meglio tutti questi numeri: “La città di Sondrio, 22mila abitanti, ha oggi in organico 160 persone. Mantova, circa 50mila abitanti, ha in organico oltre 180 persone. Pavia, 72mila abitanti, ha in organico 200 persone. Questa cosa si commenta da sola”.

Il segretario provinciale del Siulp, Filippini

“Ai vertici superiori – dichiara Filippini – vogliamo chiedere di adottare una proposta secondo cui vengono evitati i servizi secondo noi non indispensabili. Tra i servizi non indispensabili ci sono la vigilanza fissa in Prefettura e i servizi di centralino. Ci siamo informati e confrontati con altre realtà del Paese. In altre realtà la vigilanza fissa in Prefettura viene fatta solo al mattino e al pomeriggio nei casi in cui la Questura è vicina e con potenziamento di vigilanza con telecamere e pattugliamenti esterni. Cremona potrebbe seguire questi esempi. Ciò comporta il recupero di personale da destinare ad altre attività o alla sostituzione di personale più giovane che intende passare da mansioni in un certo senso ‘interne’ a servizi più ‘sulla strada’. Lo stesso discorso possiamo farlo per il centralino. Altri enti parastatali o statali hanno un risponditore automatico o addirittura persone diversamente abili. In questa fase di difficoltà riteniamo importanti proposte del genere. Nella Prefettura ha sede anche la polizia provinciale, che potrebbe contribuire nella vigilanza relativa al palazzo”.

Il problema della carenza di organico che si trova oggi ad affrontare la polizia, e che rischia di peggiorare nel giro di un paio d’anni se non sarà posto un rimedio, ha radici nella pianta organica del 1989. “Nel 1989 Cremona venne indicata in fascia C – spiega il segretario provinciale del Siulp – ma a differenza di altre realtà simili dovette subito scontare uno ‘scorporo’ di personale, che dalla Questura venne destinto al commissariato di Crema. Così nel corso del tempo, con la riduzione degli organici, Cremona si è trovata in una situazione sempre peggiore rispetto ad altre realtà simili”.

“Sono anni – conclude Filippini – che mettiamo in evidenza questi problemi. Abbiamo fatto segnalazioni, abbiamo fatto incontri con esponenti politici. Almeno per andare in pari con realtà simili alla nostra. Siamo ancora in attesa di un intervento adeguato e lavoriamo in costante situazione di emergenza. Se all’ultimo momento c’è un’assenza, questa cosa rischia di compromettere l’esecuzione di un servizio”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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